Cantano vittoria i comitati anti-Civis, di fronte ai risultati del sondaggio realizzato dall'Ispo di Renato Mannheimer. Il tenace partito degli oppositori al filobus a guida ottica riconosce nel quadro fotografato dall'istituto di ricerca la sostanza delle battaglie combattute in questi mesi. «Il 38 di cittadini che si sono schierati contro il progetto è una percentuale alta. Che acquista ancora più valore affianco al 57 di contrari al passaggio del Civis in centro commenta Giovanni Frisoli, presidente del comitato di via Mazzini Un ripensamento dell'amministrazione sul tracciato è a questo punto necessario». La bocciatura del tram su gomma nel cuore della città da forza al comitato Palasport, il primo a scendere in piazza lo scorso anno, per chiedere modifiche del percorso previsto in zona San Felice, e pronto a nuove manifestazioni di protesta: «Lo diciamo da una vita: i bolognesi non sono contrari al Civis; non lo vogliono nelle strade del centro ribadisce Renato Nucci, numero uno del Palasport Che la percentuale di contrari salga al 64 tra gli imprenditori e i lavoratori autonomi la dice lunga sulla preoccupazione di chi ha attività lungo il tracciato». Elio Antonucci, degli Amici di Beppe Grillo, gli fa eco: «La nostra lotta per la salvaguardia del centro trova conferma in questa maggioranza schiacciante che lo vuole difendere dal Civis. Zamboni sta ragionando al contrario: vuole adattare la città al mezzo, invece che pensare al mezzo giusto per la città». Oltre al problema dell'impatto sul cuore medievale, un altro cavallo di battaglia dei comitati è la scarsa informazione ai cittadini sul progetto. Mentre San Lazzaro si avvia a chiudere i cantieri, secondo il sondaggio ben l'11 degli intervistati ammette di non sapere nulla sul Civis. È pane per i denti degli oppositori: «Attorno a questo progetto c'è da sempre una grandissima confusione. Tale che ci fa sorgere il dubbio che si tratti di una nube di fumo voluta apposta insinua Maddalena Piccolo dell'Altra informazione E una colpa molto grave dell'amministrazione non avere informato la città a dovere». I grillini si chiedono perché «una documentazione esaustiva con mappe e dati non sia stata affissa sulle bacheche di tutte le sedi dei quartieri, per fare conoscere il progetto anche a chi non ha avuto il tempo di partecipare alle assemblee pubbliche». La stessa mancanza di trasparenza alla quale il Comitato di via Mazzini ha cercato di rimediare chiedendo ad Atc copia del contratto di appalto: «Volevamo verificare la penale di cui tanto ha parlato l'assessore Zamboni dice Frisoli ma l'azienda ci ha risposto che non abbiamo titolo per entrare in possesso dei documenti». Forte dei risultati del sondaggio, ora il fronte del «No al Civis» si rimette nella mani della Soprintendenza, in attesa che giudichi il progetto esecutivo: «Speriamo che almeno le Belle Arti facciano la loro parte», chiedono i grillini. Ma che i pro (più di sinistra, secondo il sondaggio) e i contro (di destra) si riducano ad appartenenze politiche non piace a nessuno: «II traffico e la gestione della mobilità sottolinea Giovanni Frisoli riguardano tutti, al di là dei partiti».