Coordinerà Napoli e Pompei: "Cè tanto da lavorare". Ma è polemica sulla nomina "Non è esatto parlare di riaccorpamento Sarà un ufficio nuovo, diverso" -------------------------------------------------------------------------------- Un territorio che restituisce lunità dei principali siti romani in Campania, che andrà dai Campi Flegrei a Sorrento. Unampia e articolata area, quella descritta dal piano globale di riforma dei Beni culturali, e che avrà un solo soprintendente: Piero Giovanni Guzzo. Nel tiro alla fune tra Maria Luisa Nava - che andrà invece alla soprintendenza di Salerno - e Guzzo, ha vinto lui. Ieri prima nota di ufficialità per lincarico del ministero al soprintendente di Pompei a capo della nuova soprintendenza nata dallestinzione dei due più importanti uffici archeologici del ministero nella regione: Napoli e Pompei. In giornata, a Roma era cresciuta la polemica del coordinatore di Forza Italia Bondi, che aveva rivolto un appello a Rutelli perché rinviasse le nomine a dopo le elezioni. Dal ministero era stato puntualizzato che a conferire gli incarichi al personale di ruolo non è il responsabile del dicastero, ma i direttori generali e quelli regionali. Ma il coordinatore di Fi ha annunciato che adirà le vie legali. Polemiche anche contro la nomina in Calabria dellex soprintendente di Salerno Giuseppe Zampino. «Solo 4 giorni fa era stato destinato a Latina. È uno schiaffo clamoroso - dichiara il segretario generale della Uil Beni culturali Gianfranco Cerasoli - a una regione che meritava unattenzione diversa per tentare di ricostruire un tessuto di trasparenza e legalità in un settore cruciale della pubblica amministrazione delicatissimo». Guerra anche per la nomina di Mario Pagano alla nascente sede di Caserta (scorporata da Napoli) e Benevento, che prima era a Salerno e contro il cambio di soprintendenza ha presentato un esposto. Oggi Guzzo sarà a Napoli, dove avrà sede il suo nuovo ufficio, al Museo archeologico. «È iniziato un procedimento - conferma Guzzo - e a comunicarmelo è stata la direzione generale dei Beni archeologici del ministero, cioè Stefano De Caro». La decisione del direttore generale è stata presa dintesa con il soprintendente regionale campano Scala. E la nuova soprintendenza, a differenza delle altre che fanno riferimento alle rispettive direzioni regionali, dipenderà dalla direzione dei Beni archeologici di de Caro. «Non è esatto parlare di riaccorpamento - prosegue Guzzo, neo-soprintendente archeologo di Napoli e Pompei - Sarà un ufficio nuovo, diverso dal precedente, che non acquista e non perde nulla di quanto avevano prima le due soprintendenze: una nuova soprintendenza che si occuperà della materia archeologica della provincia di Napoli (che prima includeva anche Caserta) e diversa da Pompei, che comprendeva 23 comuni della Provincia. Inizia un nuovo lavoro e cè molto da fare».