VA TUTELATA LA CARTA COSTITUZIONALE ATTRAVERSO SCELTE QUALIFICATE. Abbiamo rivolto un accorato appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché intervenga sul tema delle 216 nomine dirigenziali presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali per evitare che le scelte che si vanno ad operare rischino di compromettere l'attività di tutela e salvaguardia del patrimonio culturale Italiano. La nomina di Dirigenti incaricati della tutela del Patrimoni, non può essere considerata come un mero esercizio burocratico ma deve rispondere al principio costituzionale dei beni culturali . Per questo oltre al Presidente della Repubblica , l'appello è rivolto a tutte le personalità a partire dal Presidente del Consiglio Superiore Settis nonché a tutte le associazioni affinché facciano sentire la loro voci affinché le nomine siano fatte entro il 31 marzo secondo i criteri di competenza, capacità e rotazione. COORDINAMENTO NAZIONALE UIL BENI E ATTIVITA' CULTURALI Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel 0667232361 6792933 fax 6782911 - E - Mail uilbactiscali.it sito internet http:www.uilbac.it Al Presidente della Repubblica, On Giorgio Napolitano Al Ministro On Francesco Rutelli Al Sottosegretario On Andrea Marcucci Al Presidente del Consiglio Superiore Prof Salvatore Settis Al Capo di Gabinetto Dott Guido Improta Al Segretario Generale Prof. Giuseppe Proietti Al Direttore Generale Prof Stefano De Caro Al Direttore Generale Arch Roberto Cecchi Al Direttore Generale Dott Maurizio Fallace Al Direttore Generale Arch. Antonia Pasqua Recchia Al Direttore Generale Dott Bruno De Santis Ai Direttori Regionali, Loro Sedi Sig Presidente della Repubblica Nelle prossime ore si definiranno le procedure per il conferimento di 216 incarichi Dirigenziali presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Trattandosi di una procedura di normale amministrazione tali incarichi potranno essere attribuiti in maniera legittima . Tuttavia mi permetto di far rilevare che gli incarichi da attribuire riguardano particolari Dirigenti della Pubblica Amministrazione quali Soprintendenti ai Beni architettonici, ai Beni Archeologici, al Paesaggio , al Patrimonio Storico Artistico nonché Direttori di Archivi e Biblioteche ai quali è affidata la funzione dettata dalla Carta Costituzionale di tutela dell'immenso patrimonio culturale Italiano. Non a caso tra gli ultimi atti di rilievo varati dal Governo sottoposti alla sua firma c'è stato anche quello delle modifiche al nuovo Codice per i Beni Culturali e per il Paesaggio che lei ha avuto modo di apprezzare in anteprima in occasione dei 100 anni della nascita del Consiglio Superiore lo scorso 3 dicembre al Quirinale. Proprio le funzioni delicatissime, previste dal Codice , impongono una grande severità nella scelta dei Dirigenti da preporre a capo degli Istituti Centrali e periferici del Ministero. In questi giorni, la scadenza fissata per le nomine è quella del 31 marzo, presso il Ministero si stanno tenendo riunioni per l'attribuzione degli incarichi tra quelli rientranti nelle competenze dei Direttori Generali Centrali e Regionali e quelli di competenza del Ministro. Questa organizzazione sindacale esprime una grandissima preoccupazione poiché il Ministero, dopo il varo del nuovo Codice , deve essere rilanciato nella sua missione istituzionale e non può permettersi, attraverso scelte e nomine sbagliate, di bloccare l'attività istituzionale per la quale rappresentiamo una delle eccellenze del Paese. Si vogliono varare nomine senza il rispetto dei criteri della competenza, capacità e rotazione dopo 5 anni di permanenza nella stessa sede. Ricordo altresì che dalla capacità dei singoli Dirigenti , dipende non solo la salvaguardia del nostro patrimonio culturale ma anche sviluppo, occupazione e crescita dell'economia di ciascun territorio e comunità. Un Dirigente non può essere autoreferenziale ma deve rispondere anche delle scelte che compie in un quadro d'interessi collettivi. La scelta dei 216 Dirigenti riguarda le sorti , per almeno trecinque anni del nostro patrimonio e credo sia dovere di chi ha la responsabilità di effettuare le nomine, di pensare agli interessi generali e non a quelli dei singoli. Inoltre aggiungo la necessità che i suoi richiami alla tutela della sicurezza dei luoghi di lavoro e nel caso delle strutture del Ministero anche dei Beni Culturali sia rispettato e siano rimosse le cause che oggi vedono in pericolo pezzi di patrimonio culturale e degli stessi addetti. Per questi motivi, vista la sordità degli attuali responsabili politici e amministrativi del Ministero ,Signor Presidente le rivolgiamo l'appello affinché possa richiamare anche in questa vicenda, il senso del rispetto delle regole, della trasparenza affinché le scelte di 216 Dirigenti siano compiute nell'interesse del Patrimonio che non è solo il nostro ma dell'intera umanità. Cordiali saluti. Roma, lì 28 marzo 2008 Gianfranco Cerasoli Segretario Generale Roma 28marzo 08 L'Ufficio Stampa