È nato il Consiglio scientifico per la tutela del patrimonio artistico. Lo ha costituito il ministro Giuliano Urbani che ha nominato i tre esperti: Giuseppe De Vergottini, ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Bologna, Salvatore Settis, ordinario di Storia dell'Archeologia e direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa e Giacomo Vaciago, ordinario di Politica economica alla Cattolica di Milano. I tre esperti formeranno una commissione di cui il ministro si avvarrà per tutte le iniziative in materia di salvaguardia del patrimonio artistico, storico, archeologico e paesaggistico. Ad essi si affiancheranno, : in qualità di collaboratori del ministro, Louis Godard, accademico dei Lincei, e Antonio Paolucci, soprintendente regionale per i beni culturali della Toscana, oltre che soprintendente speciale per il polo museale di Firenze. Dei tre nuovi «saggi» a dimostrarsi «sorpreso» per la nomina è stato il professor Salvatore Settis, noto per il recente saggio Italia S.p.A. (Einaudi) nel quale dissente dalla legge Tramonti del giugno scorso che rende possibile l'alienazione del patrimonio dello Stato mediante la costituzione di due apposite società. Il docente ha ribadito le sue posizioni: «Non ho cambiato idea in proposito - ha dichiarato - ma il fatto che il ministro intenda ascoltare la mia voce è importante. Il patrimonio artistico non si tocca e intendo insistere sulla necessità di rafforzare le garanzie della tutela con una . normativa più chiara rispetto alla legge vigente. Dobbiamo ribadire l'inalienabilità del patrimonio storico-artistico».