A Napoli l'attenzione per il mondo dei beni culturali è sempre molto alta. Dal 27 al 29 marzo, il complesso di San Lorenzo Maggiore ospita Museinforma, manifestazione promossa e coordinata dal Settore Musei e biblioteche della Regione Campania, diretto dalla Dottoressa Loredana Conti, anche sovrintendente ai beni librari e alle biblioteche, e patrocinato dell'ICOM Italia nell'ambito X settimana della Cultura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dottoressa Conti, perché e come nasce Museinforma? Gli anni in cui viviamo hanno portato costanti cambiamenti nel modo di intendere e gestire le strutture museali in Italia e nel mondo. L'evoluzione del settore va avanti in una direzione precisa: conservare, valorizzare e rendere fruibile. Tre giornate di studio dedicate ai musei e alle istituzioni culturali in Campania, con particolare attenzione alle piccole e medie realtà locali, sono un'occasione unica di aggiornamento e confronto per operatori museali e amministratori, che ribadiscono il ruolo chiave dell'Ente regionale e del Settore da me diretto nel sostenere la crescita e la promozione dei musei. Un solo grande evento per puntare a molteplici obiettivi? Non un evento ma piuttosto un incontro volto al dialogo, che ha tra i principali obiettivi quello di sostenere la professionalizzazione degli operatori e l'innovazione della realtà museale in Campania, con l'intento di elevare gli standard di gestione per arrivare ad intendere il museo come servizio e non solo come cura e conservazione delle collezioni. Non a caso, tra le attività in programma ci sono 5 sessioni tematiche di studio, seminari, laboratori didattici e una mostra documentaria, oltre agli interventi di 31 relatori. Questo significa superare definitivamente l'attuale datata visione dei musei? Un conto è dire che il bene culturale, compreso un museo, deve essere concepito come patrimonio da salvaguardare, valore aggiunto per il territorio e bene produttivo, un altro è saperlo gestire come tale. La legge regionale n. 12 del 2005 ha già consentito un cambio di direzione in questo senso: i musei campani devono dotarsi di una classe dirigenziale capace di utilizzare una mentalità ed un approccio tipicamente imprenditoriale nel reperire risorse finanziarie, in modo che quelle erogate dalla Regione siano aggiuntive, affinché il comparto sia capace di avanzare e progredire autonomamente, avvalendosi del supporto dell'Ente esclusivamente per migliorare i propri standard qualitativi e individuare nuove strade da percorrere.