LA MADDALENA. «Il G8 può essere una grande opportunità per l'arcipelago a patto che non diventi anche l'occasione per dare inizio a una campagna speculativa, basata sul cemento, in uno dei luoghi più belli del Mediterraneo». Segnali d'allarme giungono dal Wwf e dal Fai (Fondo per l'ambiente italiano) di fronte all'imponente macchina organizzativa che sta lavorando in vista del summit internazionale in programma alla Maddalena il prossimo anno. Nonostante le rassicurazioni offerte appena due giorni fa dal governatore Renato Soru e dal commissario straordinario Guido Bertolaso, tra le associazioni ambientaliste è evidente la preoccupazione per «l'eventualità che la portata dell'evento e i tempi ristretti per la sua organizzazione possano indurre a scelte inopportune, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione delle opere e delle infrastrutture». Fa paura soprattutto l'ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri, che contiene alcune disposizioni in deroga alle discipline in materia di valutazione d'impatto ambientale, di value del Piano paesaggistico regionale «riducendo di molto i termini e i tempi necessari per il rilascio delle regolari autorizzazioni alla realizzazione delle opere». «Non vorremo - spiega Lucia Ambrogi della direzione nazionale Wwf - che l'occasione del G8 e l'articolato sistema di deroghe alle norme urbanistiche e paesaggistiche possa trasformarsi in un pericoloso grimaldello, attraverso il quale aprire le porte alla speculazione edilizia più selvaggia nell'arcipelago-parco». «La Sardegna - aggiunge Costanza Pratesi del Fai - ospitando il G8, avrà la possibilità di far conoscere al mondo intero la bellezza di uno degli angoli più suggestivi del Mediterraneo, dimostrando come sia possibile coniugare sviluppo turistico e buon governo del territorio. Per far questo, però, la Regione deve partire col piede giusto, applicando in maniera rigorosa quelle norme di tutela ambientale e paesaggistica per le quali il governatore Soru è stato nominato ambasciatore della Costa da una specifica agenzia dell'Onu». «In buona sostanza - concludono le due associazioni - pur confermando la nostra totale disponibilità al confronto propositivo con tutti i soggetti istituzionali e non, coinvolti nei preparativi del G8, non rinunceremo al nostro ruolo di attenti osservatori, affinché la bellezza naturalistica e paesaggistica dell'arcipelago non venga intaccata».