Quasi novanta anni fa, tra il 30 maggio e la fine dei novembre del 1921, una tela di Eugenio Viti rappresentante un «Fauno», di squisito gusto pompeiano (Viti venne anche premiato come artista giovane) veniva esposta alla prima Biennale Napoletana, tenutasi nella sale di Palazzo Reale. Quel dipinto, assieme a altre dodici opere, tra sculture e olii, venne acquistato dalla principessa Adelaide Pignatelli Stromboli e fu donato perché si potesse formare il primo nucleo della costituenda Galleria di Arte Moderna della città. Non se ne fece più niente: la galleria restò soltanto un'idea e il Fauno assieme alle altre opere prese la via dei depositi. «Era squarciato, annerito e rovinato in più punti - spiega Annalisa Porzio, storica dell'arte e responsabile del coordinamento servizi educativi della Soprintendenza ai Beni storici e artistici di Napoli - quando ne è stato deciso il restauro attraverso le mani esperte di Ugo Varriale». L'opera, del tutto recuperata, verrà esposta nell'ambito della settimana per i Beni culturali e sarà al centro di un incontro, domani, nella Sala Accoglienza di Palazzo Reale alle 16.30, che vedrà interventi di Ugo Carughi, Simone Colalucci e Ugo Varriale. Assieme all'opera di Viti, sarà proposto un altro importante restauro: è la «Fuga in Egitto», un affresco dipinto da Giacinto Diano, pittore del Settecento, in San Giuseppe Maggiore, l'edificio religioso destinato ad essere demolito per il risanamento del rione Carità ma che poi venne ricostruito in modo del tutto simile al precedente (e quindi con gli stessi decori ed affreschi) grazie all'intercessione del cardinale Ascalesi. «Di quella imponente operazione - racconta oggi Porzio - grazie alla quale vennero recuperati anche altri affreschi rimangono soltanto foto d'archivio. Purtroppo, durante i bombardamenti della Seconda Guerra mondiale la Chiesa, eretta nel Rione Luzzatti, restò colpita e assieme alle strutture crollarono anche gli affreschi riportati». L'unico a salvarsi da disastro fu appunto la «Fuga in Egitto» che oggi torna alla luce, grazie alla fortunata circostanza di un trasferimento momentaneo nei depositi di Palazzo Reale.
CAMPANIA - Il Fauno di Viti torna nelle sale della reggia
Un dipinto di Eugenio Viti, "Fauno", esposto alla prima Biennale Napoletana nel 1921, è stato restaurato e sarà esposto nella Sala Accoglienza di Palazzo Reale. L'opera, assieme ad altre dodici opere, era stata acquistata dalla principessa Adelaide Pignatelli Stromboli e donata per la formazione della Galleria di Arte Moderna di Napoli. Tuttavia, la galleria non fu realizzata e le opere furono perse. Il dipinto è stato recuperato e restaurato grazie al lavoro di Ugo Varriale. Un altro importante restauro è stato effettuato sulla "Fuga in Egitto", un affresco di Giacinto Diano, che è stato restaurato e sarà esposto insieme al dipinto di Viti.
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