Il caso «Stop al restauro del Lirico» Comune contro Sovrintendenza Prima il rafforzamento del vincolo storico-artistico, ora l' alt ai lavori di restauro. Si chiude il cerchio sul Teatro Lirico. La sovrintendenza ai Beni culturali ha inviato due lettere a Gianmario Longoni, l' imprenditore che ha vinto la gara per la ristrutturazione e la gestione del Lirico. Nella prima si invita «a soprassedere a qualsiasi opera di demolizione». Nella seconda si ritira la precedente autorizzazione rilasciata dalla stessa sovrintendenza, bloccando di fatto i lavori e il progetto. È un terremoto che rischia di avere ripercussioni a catena. Longoni potrebbe rivalersi sul Comune chiedendo i danni. E Palazzo Marino a sua volta potrebbe rivalersi sulla Sovrintendenza che prima ha autorizzato e poi bloccato il restauro. L' assessore agli Eventi, Giovanni Terzi, attacca: «Milano non può rischiare di fare l' ennesima figuraccia a causa dell' incertezza delle regole e rimanere con il teatro chiuso. Chiederò all' Avvocatura se è possibile che la sovrintendenza modifichi il proprio parere con una gara espletata, aggiudicata e con i lavori in corso». Maurizio Giannattasio A PAGINA 4