Tavola rotonda al Circolo della Macine, le associazioni difendono il sito archeologico -------------------------------------------------------------------------------- Al circolo Arci delle Macine, che compie cent'anni, hanno riscoperto gli etruschi. Nel senso che è grazie a un dibattito organizzato dal circolo, ieri mattina, che sull'argomento si è riaperta la discussione. Già questo è positivo. Alla tavola rotonda hanno preso parte i rappresentanti delle istituzioni e quelli dell'associazionismo (Camars e comitato compresi). Ingredienti e persone giuste per un dibattito intenso, a tratti acceso e tale da evidenziare punti sui quali il dialogo è impossibile. Al tempo stesso, però, il riconoscimento dell'importanza della città etrusca e il desiderio di confronto sono emersi come volontà comune. Ed è un risultato. In particolare, il presidente dell'Interporto, Antonio Napolitano, ha proposto che i saggi archeologici che verranno eseguiti in territorio di Campi Bisenzio, sull'area destinata all'espansione dell'infrastruttura, siano pubblici. A patto, certo, che sia d'accordo anche la Soprintendenza, per altro assente all'incontro. Il problema di fondo è che gli errori del passato, presunti o no che siano, continuano a dividere. E rischiano - secondo alcuni - di portare via energie che potrebbero essere spese per valorizzare quello che è possibile, oggi, mettere in luce. Il fatto, riconosciuto tanto dagli amministratori locali che dal consigliere regionale Ambra Giorgi, è che i reperti di Gonfienti non abbiano ancora una sede nella quale essere fruiti. E che il parco archeologico sia ancora lontano a venire. La volontà delle istituzioni è di realizzarlo. Con quali fondi e in quale modo, però, resta da vedere. Resta valida l'opzione di villa Niccolini, ma non è escluso che il museo archeologico di tutta la provincia diventi quello di Artimino.