Nuova ondata di licenze negli ultimi tre mesi del 2007 Ci sono due complessi residenziali nuovi, uno ad Antraccoli e uno in via di Tiglio, a San Filippo. Poi ci sono nuovi capannoni artigianali, alberghi, parcheggi e - ovviamente - nuovi appartamenti: circa 200, considerando anche le villette e le abitazioni singole autorizzate, a macchia di leopardo, su tutto il territorio. Negli ultimi tre mesi del 2007 - in piena discussione della variante (anti-cemento) al regolamento urbanistico - sono state rilasciate decine di concessioni edilizie. Di fatto, in base alla media matematica, il Comune ha autorizzato la costruzione di due nuovi appartamenti al giorno. Quattro le zone più gettonate sul finire dell'anno scorso: Picciorana, Antraccoli, San Cassiano a Vico, A. Anna. Diventano cinque se si considera anche San Filippo, più interessata (almeno in questa mandata) a interventi di tipo produttivo. A onor del vero, non tutti i nuovi insediamenti sono previsti in lotti vergini: molti, soprattutto fra quelli più consistenti, prevedono un recupero di volumi esistenti, magari con demolizioni e ricostruzioni. PICCIORANA È la zona interessata dagli interventi più massicci. Intanto c'è un progetto approvato da 36 appartamenti, presentato dall'architetto Fabio Lo Jacono; poi in corte Sandoro sono previsti altri 16 appartamenti. Infine 20 appartamenti verranno realizzati sulla via Pesciatina. In tre mesi il Comune riversa sulla zona 72 appartamenti. SAN CASSIANO A VICO Un'altra trentina di appartamenti verrà realizzata in questa zona. Quattro abitazioni sono previste in via delle Ville, ma la maggior parte degli interventi è concentrata in via Chiasso Bernardesco. L'intervento più importante è quello progettato dallo studio di architettura Rocco e Puccetti per la realizzazione di 22 unità immobiliari in cinque fabbricati che in media sono a due piani. «Siamo in presenza - spiega l'architetto Massimo Rocco - di un'operazione di recupero di edifici esistenti, con un leggero aumento di volumetria. L'intervento prevede la demolizione dei fabbricati esistenti, in passato a destinazione artigianale, e la ricostruzione di fabbricati a destinazione residenziale secondo un progetto di riqualificazione dell'area. Infatti, abbiamo previsto un parco condominiale dove i nuovi residenti potranno passeggiare, socializzare. Non ci saranno, insomma, solo gli appartamenti (da 45 a 70 metri quadri in media) o le villettine». E anche per i parcheggi - assicura l'architetto Rocco - «abbiamo tenuto in considerazione le esigenze reali, più che gli standard imposti dalla legge: infatti, per ogni abitazione abbiamo previsto due posti auto». Infine, sempre in via Chiasso Bernardesco è stata autorizzata la costruzione di 5 appartamenti. ANTRACCOLI È la zona scelta per realizzare un nuovo complesso immobiliare oltre a interventi più ridotte. A realizzare il nuovo complesso in via Santissima Annunziata sarà la Essegi immobiliare di Ugo Simi; in via Paladini, invece, sono previste 2 trifamiliari e in via Romana l'immobiliare Prima sas costruirà 4 appartamenti. Infine, nella zona sono previste anche 6 abitazioni a schiera dotate di garage. S. ANNA Anche in questa mandata di concessioni edilizie non mancano gli interventi a S. Anna. Due quelli da evidenziare: dieci appartamenti sono previsti in via Palazzacci, mentre altri 11 verranno realizzati in un'altra zona del quartiere. GLI ALTRI QUARTIERI Fra i tanti interventi autorizzati dal Comune, i più importanti riguardano un nuovo insediamento lungo via di Tiglio, a San Filippo e la ventina di appartamenti che verranno costruiti all'Arancio: 14 in via Santissima Annunziata e 6 in via Romana. Fra gli interventi previsti a macchia di leopardo anche 4 appartamenti a Montuolo in via Vecchia Pisana. Molte, inoltre le concessioni edilizie rilasciate, per ampliare abitazioni esistenti (sfruttando il bonus di volume) o per costruire una o due abitazioni, prima dell'entrata in vigore delle nuove regole che ridimensionano la possibilità di costruire nuovi fabbricati o di costruire seminterrati e mansarde praticabili che non vengono conteggiati come volumi, per i quali non si pagano gli oneri di urbanizzazione.