A Palazzo Poli arte antica dal Metropolitan Museum -------------------------------------------- Riapre la mostra "Nostoi, capolavori ritrovati" in una nuova sede e con nuovi pezzi, appena recuperati, dopo il grande successo dellesposizione fatta nelle sale del Quirinale nei mesi scorsi. È il segnale che lopera di recupero avviata nei confronti di musei internazionali, ma anche di collezionisti privati di tutto il mondo continua, e riporta in patria pezzi di straordinario valore. Ieri la nuova sezione di "Nostoi", che resterà aperta fino al 7 settembre e sarà a ingresso gratuito, è stata inaugurata nella Sala Dante di Palazzo Poli, sede del Museo della Calcografia, alle spalle della Fontana di Trevi, dal ministro Francesco Rutelli, dal capo di Gabinetto Guido Improta, dal direttore generale per i beni archeologici Stefano De Caro, dal comandante dei Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio Giovanni Nistri e dal direttore del Museo della Calcografia, Serenita Papaldo. In mostra tutti i capolavori che sono stati ammirati nelle sale del Quirinale meno alcuni pezzi inviati a Mantova per la mostra "La forza del bello" allestita a Palazzo Te. Ai "Nostoi" già esposti si sono aggiunti, però, dieci pezzi provenienti dalla collezione della signora americana Shelby White di New York, che, a seguito dei dubbi sorti sul percorso fatto dalle opere da lei acquisite, ha preferito donarle spontaneamente al governo italiano. «Questa è una nuova edizione di Nostoi», ha detto il ministro Rutelli, «un nuovo ritorno, che grazie allattività incessante della diplomazia del nostro paese consente di mostrare al grande pubblico uno strepitoso patrimonio, dove spiccano per la prima volta le opere donate dalla collezionista americana. Una volta che è stato reso evidente che le opere di Shelby White avevano una dubbia provenienza, seppur acquistate in buona fede dalla signora, senza un provvedimento giudiziario ha scelto spontaneamente di restituirle». Tra i dieci pezzi la bellissima Anfora attica a figure nere "panatenaica" con corridori, attribuita al Pittore del Louvre, del 540 a. C., proveniente da scavi clandestini nel centro sud dItalia; lAnfora calcidese con cavalcata di giovani, sempre da scavi clandestini, del 540 a. C.; la Loutrophoros apula a figure rosse con Pelope e Ippodamia, trafugata in Puglia, del 320 a. C., ma anche un frammento di affresco pompeiano, del 50 a. C., che si compone perfettamente con un frammento già rientrato in Italia dal Paul Getty Museum di Malibu, entrambi provenienti da scavi clandestini in una villa pompeiana. E viene esposta per la prima volta in Italia la splendida Menade sdraiata, un frammento di affresco rubato il 13 maggio 1975 dagli scavi di Pompei. La scelta fatta dalla signora Shelby White segnala un diverso comportamento tra i collezionisti, che non sono più disposti ad acquisire opere darte a qualsiasi condizione, compresa quella di comprare da mercanti disonesti che vendono opere rubate. Anche per questo, ha annunciato il ministro, i "Nostoi" si arricchiranno nei prossimi mesi di nuove opere riconsegnate allo stato italiano. Rientrerà in Italia anche il "Vaso di Eufronio", sempre della collezione Shelby White, anchesso restituito. Fino ad oggi il valore di copertura assicurativa per le opere riportate in Italia dalle trattative diplomatiche del Ministero dei Beni Culturali ammonta a oltre 600 milioni di euro.