Il dossier lombardo. Sono gli investimenti in caso di assegnazione - In programma 7mila eventi Secondo i piani l'Expo dovrebbe creare 70mila posti di lavoro Alla vigilia dell'appuntamento decisivo, la votazione di lunedì 31 marzo a Parigi nella sede del Bie, il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ripercorrendo idealmente le tappe che hanno scandito la candidatura per l'Expo 2015 insiste su tre concetti: Milano e la Lombardia, ospitando l'Expo, intendono rappresentare al meglio l'immagine dell'Italia e di tutte le sue componenti territoriali di fronte del resto del mondo; l'evento è stato concepito con una particolare attenzione all'eredità culturale, economica e infrastrutturale che sarà in grado di lasciare alle generazioni future; l'Expo milanese dovrà proporre soluzioni concrete che approfondiscano il legame tra alimentazione e salute per migliorare la qualità della vita «L'Expo che proponiamo - spiega il sindaco - non è un palcoscenico per Milano ma una piattaforma di sapere, conoscenze e relazioni per tutti i Paesi e i popoli della terra Una piattaforma sulla quale possiamo costruire insieme risposte ai grandi obiettivi posti alla comunità internazionale dalla Millenium Campaign delle Nazioni Unite». La conquista dell'Esposizione universale del 2015, la seconda per Milano dopo quella organizzata ne) 1906 (allora fu dedicata al tema dei trasporti), rappresenta la grande scommessa del sindaco Moratti, che fin dall'inizio del suo mandato ha fortissimamente voluto il maxievento. Se Milano conquisterà l'Expo saranno in molti a voler salire sul carro del vincitore, magari anche quelli che in questi mesi hanno manifestato scetticismo sull'utilità per Milano di ospitare l'evento. Se Milano perderà è facile prevedere che sul sindaco Moratti pioveranno delle critiche: è probabile che le si chieda conto delle spese sostenute per promuovere la candidatura e di spiegare la ragione - come ha documentato l'inchiesta pubblicata mercoledì dal dorso Lombardia del Sole 24 Ore - dell'aumento dei costi, superiori al budget programmato. Ma accantonando le polemiche e lasciando spazio alle cifre è impossibile non scorgere i benefici - economici, culturali - che l'Esposizione universale arrecherà a Milano, alla Lombardia e all'intero Paese. L'evento - dedicato ai grandi temi dell'alimentazione, della salute e della lotta alla fame nel mondo - apporterà al territorio ricadute economiche stimate in circa 3,7 miliardi di euro (in termini di produzione attivata) e ricadute occupazionali per circa 7omila nuovi posti di lavoro nell'arco temporale degli anni effettivamente necessari alla preparazione dello stesso; il territorio sarà interessato da una serie di investimenti infrastrutturali (nuove linee della metropolitana, autostrade, Alta velocità ferroviaria) del valore di oltre 10 miliardi di euro che si completeranno entro il 2015. Nel complesso l'Expo attiverà investimenti, diretti e indiretti, per circa 20 miliardi di euro. Pertanto è comprensibile che la Moratti abbia fatto tutto ciò che si poteva e si doveva fare per conquistare l'Expo. E comunque vada a finire, Milano uscirà a testa alta dal confronto con Smirne. Sul piano dell'eredità dell'Expo, oltre a infrastrutture e spazi verdi, meritano un cenno le esperienze e le competenze professionali maturate dal personale che parteciperà alla preparazione dell'evento. Un accumulo di conoscenze che consentiranno alla città di diventare ancora di più, dopo il 2015, un punto di riferimento per l'organizzazione di grandi eventi internazionali. L'Expo, se arriverà, rappresenterà anche un formidabile acceleratore di sviluppo urbanistico e architettonico. Già oggi Milano sta attraversando un radicale processo di rigenerazione urbana, dovuto al lancio di una serie di progetti che contribuiranno a modellare la metropoli del 2015: City life (ex area Fiera), città della moda, nuova sede della Regione Lombardia, progetto Santa Giulia, soloper citare i casi più noti. Con l'Expo in tasca, gli appetiti dei grandi investitori privati su Milano crescerebbero a dismisura. L'IMPATTO OLTRE IL 2015 L'evento è stato progettato per lasciare un'eredità duratura (culturale, economica e infrastrutturale) alle future generazioni 20 I fondi Gli investimenti diretti e indiretti in miliardi di euro previsti da Milano per l'Expo 2015 7mila Gli appuntamenti Gli eventi culturali e scientifici previsti dal Comitato Expo 1,71 L'area espositiva La superficie in milioni di metri quadrati destinata a ospitare il maxi-evento 70mila L'occupazione I nuovi posti di lavoro previsti per l'Expo 2015