Il presidente della società Ales, Imperatori: strategico per l'offerta turistica abruzzese ROMA. Tempi stretti. Dall'idea al progetto in meno di dieci mesi. Il parco archeologico "La via dei Vestini" è nato da un convegno tenuto a maggio all'Aquila. Ora sarà la società Ales, del ministero Beni culturali, a realizzare il progetto definitivo, che partirà a settembre. La società pubblica è presieduta da Gianfranco Imperatori, banchiere, docente di Economia alla Luiss, segretario generale dell'associazione Civita, che da anni opera nel settore beni culturali. Presidente, come è nata l'idea di questo grande progetto? «A maggio scorso durante un convegno sul futuro dell'Abruzzo, all'Aquila, era presente anche il presidente del senato, Marini, concordammo che per questa regione, per il suo modello di sviluppo, al centro doveva esserci la cultura, in senso lato. Convinti come siamo che il turismo culturale nell'immediato e per il futuro gioca un ruolo decisivo per l'economia dell'Abruzzo». Quale idea di sviluppo c'è dietro il progetto del parco archeologico? «Siamo partiti dall'idea che l'Abruzzo dovrà canalizzare i flussi di turismo culturale. L'attenzione si è focalizzata subito sui Vestini, riconoscendo nell'area in cui questo popolo pre-romano visse, un bacino di grande valore storico e artistico. E' il parco archeologico abruzzese più diffuso. Era necessario mettere a sistema il suo patrimonio fatto di ritrovamenti e musei. In modo da renderlo più fruibile dal punto di vista turistico. La società in house del ministero e l'associazione Civita hanno lavorato per realizzare il progetto con solerzia, in pieno accordo con le autorità locali, sotto la spinta della presidenza del Senato e del ministro Francesco Rutelli. Decisivo il ruolo dei sindaci dell'area». Cosa si aspetta d'ora in avanti? «Noi dobbiamo continuare a lavorare con i ritmi che ci siamo dati. Nei prossimi giorni arriveranno anche le risorse nazionali. Abbiamo il sostegno delle Fondazioni bancarie e quello della Camere di commercio abruzzesi. Ci siamo preoccupati di inserire i vestini in un piano più ampio. Perché siamo convinti che possa fare da detonatore per tutto l'Abruzzo. L'idea è di realizzare in parallelo al progetto anche un piano per mettere a sistema tutto il patrimonio archeologico abruzzese». I tempi per la realizzazione? «A settembre partiranno i lavori, che saranno complessi, e se partiamo coi distretti a giugno del 2009 potremo avere il progetto Abruzzo». Perché considera questo progetto strategico? «Per essere competitivo nei prossimi anni, il turismo abruzzese non può contare più solo sulla vacanza mare. Rischia di soccombere davanti all'offerta dei Balcani, più conveniente per i costi. E' necessario legare costa e interno. La cultura, i parchi archeologici, sono il colante. Saranno il valore aggiunto dell'offerta Abruzzo sul mercato nazionale e internazionale. Perché la partita è tutta qui. Dobbiamo convincere turisti italiani e stranieri a scegliere questa regione. Per farlo il valore cultura è decisivo, insieme all'ambiente. Però è necessario attrezzarsi. E' quello che faremo con questo progetto, che rafforza l'Abruzzo interno e quello della costa. Inoltre destagionalizza l'offerta turistica. Così anche mesi come novembre e dicembre o la primavera diventano periodi buoni da offrire al mercato delle vacanze»,
L'Aquila. Il parco archeologico sarà realizzato in tempi stretti
Il presidente della società Ales, Gianfranco Imperatori, ha presentato un progetto per il parco archeologico "La via dei Vestini" in Abruzzo. Il progetto è stato concordato con il ministero dei Beni culturali e l'associazione Civita. Il progetto sarà realizzato in meno di dieci mesi e partirà a settembre. Il parco archeologico sarà il primo di sua specie in Italia e sarà focalizzato sul patrimonio storico e artistico dei Vestini. Il progetto è stato possibile grazie al sostegno delle Fondazioni bancarie e della Camere di commercio abruzzesi. Il presidente di Ales considera il progetto strategico per il turismo abruzzese, che non può contare più solo sulla vacanza mare.
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