Il progetto sarà finanziato ROMA. Tempi stretti. Dall'idea al progetto in meno di dieci mesi. Il parco archeologico "La via dei Vestini" è nato da un convegno tenuto a maggio all'Aquila. Ora sarà la società Ales, del ministero Beni culturali, a realizzare il progetto definitivo, che partirà a settembre. La società pubblica è presieduta da Gianfranco Imperatori. Una risorsa strategica per lo sviluppo del turismo abruzzese, che va dall'Aquila alla costa pescarese. Il protocollo d'intesa è stato firmato ieri a Roma, tra il ministro Rutelli e la delegazione abruzzese, con 28 sindaci al seguito. L'AQUILA. È una di quelle idee nate quasi per caso e nello specifico da un'intervista rilasciata a il Centro dall'archeologo Vincenzo D'Ercole, che ha parlato, per la prima volta e a mo' di slogan, della "Via dei Vestini", l'antico popolo italico che abitò, circa mille anni prima della venuta di Cristo, sia l'Abruzzo costiero, che quello interno. Da quella intervista, nel 2006, grazie all'interessamento, all'innamoramento di Franco Marini, l'idea diventa realtà, progetto, condiviso da un'intesa nazionale il cui protocollo è stato firmato ieri a Roma. Il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, in un recente convegno a Palazzo dell'Emiciclo, all'Aquila, in cui si parlava dell'economia a due velocità della regione (costa e interno), ha detto che il capoluogo adriatico deve diventare la «porta» dell'Abruzzo montano. Il popolo dei Vestini, che secondo i reperti ha abitato la regione circa mille anni prima di Cristo, aveva già creato questo "percorso", diventato un progetto, che ieri mattina ha visto l'avvio ufficiale con la firma del protocollo d'intesa interistituzionale da parte del ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, insieme al presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, e ventotto sindaci di altrettanti Comuni ricadenti nella "Via dei Vestini", di cui venti nel territorio aquilano e otto in quello di Pescara. Un progetto che vuole dare vita al distretto turistico culturale e che piace molto al ministro Rutelli, rimasto colpito, ieri mattina, anche dalla «grande condivisione del protocollo, a giudicare dal numero dei soggetti che partecipano alla sigla. Si tratta di uno dei progetti più suggestivi», è il commento di Rutelli, «per valorizzare un territorio affascinante, ricco di tesori, che mi auguro diventi un punto di attrattiva a livello nazionale». Il ministero, con la firma del protocollo, si impegna a presentare il progetto al Cipe e agli altri organi nazionali e comunitari, per ottenere i fondi necessari. E a proposito di numeri, l'investimento previsto è di 36 milioni di euro, con un fatturato diretto e indotto di 14 milioni e un'occupazione, tra diretto e indotto, di circa 700 persone. I siti interessati sono in tutto 21, finora, per una popolazione, ricadente nella "Via dei Vestini", di 300 mila abitanti. Secondo lo studio progettuale, i fruitori, cioè le presenze turistiche, sarebbero stimati sugli 8 milioni e 500 mila. L'obiettivo del protocolo, che coinvolge le province dell'Aquila e Pescara i centri principali della "Via dei Vestini" erano Aveia, Pitinum, Aufinum (Ofena), Peltuinum (Prata d'Ansidonia), Pina (Penne) e Aternum (Pescara) è di valorizzare tutte le scoperte e i ritrovamenti di importanti reperti lungo la strada statale 17 e istituire un'area omogenea sotto il profilo archeologico, storico e culturale, che colleghi le aree interne della provincia aquilana con la costa adriatica. Un progetto che parte dal Museo di Santa Maria dei Raccomandati, al'Aquila, passando per le necropoli di Fossa, Capestrano, Navelli, e poi Penne, Loreto Aprutino, per finire nel Museo delle Genti d'Abruzzo, a Pescara. Alla sigla dell'accordo erano presenti anche il vice presidente della Regione, Enrico Paolini, e l'assessore provinciale di Pescara, Paolo Fornarola. Il presidente della Provincia dell'Aquila, Pezzopane, ha consegnato a Ruteli una miniatura del Guerriero di Capestrano, simbolo emblematico della civiltà vestina. Prima della firma, la delegazione delle due province è stata ricevuta dal presidente del Senato, Franco Marini.
Via dei Vestini. Una risorsa per il turismo
Il progetto "La via dei Vestini" è stato firmato a Roma tra il ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, e la delegazione abruzzese, con 28 sindaci al seguito. Il progetto, che partirà a settembre, vuole valorizzare il distretto turistico culturale della "Via dei Vestini", che collega la provincia dell'Aquila con la costa adriatica. L'investimento previsto è di 36 milioni di euro, con un fatturato diretto e indotto di 14 milioni e un'occupazione di circa 700 persone. I siti interessati sono 21, con una popolazione di 300 mila abitanti.
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