Emiliano: questione superata cè una relazione dei Beni culturali che fissa la tonalità Il soprintendente: opportuno coinvolgere nel dibattito tecnici locali e nazionali -------------------------------------------------------------------------------- «Il teatro Petruzzelli sarà bianco, comera in origine, quando fu costruito su progetto dellingegnere Angelo Messeni Nemagna». La notizia arriva da Michele Emiliano, sindaco di Bari e presidente della Fondazione Petruzzelli. Che aggiunge: «Cè una relazione del ministero dei Beni culturali che va in direzione di questa scelta». A Roma, dunque, la decisione è stata già presa ma a Bari il colore della facciata del teatro, a otto mesi dalla riapertura fissata per il 6 dicembre, continua a essere fonte di dibattito. Lultimo, ieri sera, in occasione di una conferenza di Ruggero Martines, direttore regionale dei Beni culturali, proprio sul tema "Il colore del teatro". «La questione non è semplice, non si può pensare di risolvere il problema con la bacchetta magica. È necessario tener presente che larchitettura ha una sua grammatica la quale investe il tema dellordine e che saper fare architettura significa coniugare le tecniche con le esigenze». La premessa serve allarchitetto Martines per «connotare» il Petruzzelli. «Il restauro - spiega - può avere tante variabili sul tema del colore. Ne prendo in considerazione due. La prima: il colore è quello del progetto originario e quindi il bianco? La seconda: o è il rosso, colore del teatro quando il Petruzzelli diventa monumento e viene riconosciuto dai baresi come icona urbana?». In sostanza, secondo Martines, cosa va restaurato oggi il monumento o il progetto, il rosso o il bianco?. Fermo restando che il Petruzzelli è un monumento, Martines cerca di individuarne la tipologia. «Lingegner Messeni Nemagna - rileva - non era il massimo dellarchitettura italiana. Il teatro da lui concepito e realizzato è un esempio di edilizia civile, garbata e sapida, che diventa monumento solo quando la città lo riconosce come agorà civile e tempio della cultura». Se il presupposto è questo, la scelta riguardo al colore diventa praticamente obbligata. «Chiediamolo ai baresi se deve essere bianco o rosso, lanciando un dibattito culturale - propone Martines - Il colore non può essere scelto in base al gusto, che non è un dato oggettivo. Le scelte sono entrambe valide, ma il soprintendente non può decidere per un colore o laltro perché larchitettura offre molte soluzioni, ma non quella del gusto». Larchitettura, secondo il direttore regionale dei Beni culturali, non è una moda; può al massimo esser figlia di una moda, ma poi entra nella storia perché un fabbricato resta così per decenni e decenni. Se quindi i baresi riconoscono il teatro come la loro icona urbana lo riconoscono rosso, mentre il bianco è una scelta di pura architettura. «Per questo - aggiunge - proporrei al sindaco di riunire intorno a un tavolo professori di restauro estranei a Bari ma al contempo profondi conoscitori del teatro Petruzzeli, come Marconi e Carbonara, ed esperti locali come lurbanista del Politecnico Dino Borri e DAmato e Petrocelli, rispettivamente ex ed attuale preside della facoltà di Architettura di Bari. Mostrerei loro le giuste simulazioni di colore già fatte, in modo che possano orientare la scelta. In un caso del genere, una persona singola, nella fattispecie il soprintendente, non può scegliere da solo. Il colore del teatro - avverte Martines - dovrà essere comunque una scelta saggia e coraggiosa di fronte alle due ipotesi, entrambe legittime. Però se il Petruzzelli sarà di colore bianco, dovremo procedere parallelamente a mettere a punto un piano del colore della città, come ne esistono in tante realtà italiane; se invece sarà rosso, la messa a punto del piano potrà essere rinviata». E mentre si discute del colore, da registrare la soddisfazione espressa dalla Slc Cgil Puglia per «lapprovazione allunanimità da parte del cda della Fondazione Petruzzelli della pianta organica relativa a 219 dipendenti a regime».