Presentata ieri mattina alla Certosa la carta dei servizi. Si tratta di uno strumento che vede il prestigioso monastero pioniere a livello nazionale nell'ambito della indicazione fornita dal ministero dei Beni Culturali. L'iniziativa va verso i cittadini che diventano fruitori di un'opportunità importante per conoscere, sapere, approfondire il proprio bagaglio personale in termini di cultura. La pubblicazione non è un depliant tradizionale o un libro, oppure un volantino. Piuttosto un pieghevole originale e innovativo rispetto ai soliti supporti fatti di spiegazioni magari troppo dotte o eccessivamente semplicistiche. Il dottor Lucio Parigi, mostrando l'esemplare, fatto toccare con mano ciò che lui, affermato grafico, ha realizzato: sei pagine con foto a colori e brevi scritte esaustive in grado di essere subito capite dal vip o dalla persona comune. La dottoressa Maria Teresa Lazzarini ha commentato: «Siamo in presenza di un approccio diverso destinato al visitatore con il quale si stabilisce un rapporto diretto e privilegiato». Un modo ammiccante per informare, far sentire ognuno più coinvolto nei tesori artistici e architettonici del complesso monumentale, uno dei più importanti in assoluto dell'intera Europa. «Il formato e la sostanza della carta dei servizi - ha detto e ripetuto la Lazzarini - sono rivolti alle persone che a migliaia ci onorano della loro presenza ogni anno». Ha fatto eco Loredana Brancaccio, responsabile alla comunicazione: «Sei le carte dei servizi che saranno realizzati in Toscana (a Pisa anche per Palazzo Reale e San Matteo). Parigi ha aggiunto: «In ultima analisi l'obiettivo è quello di rappresentare un trait-d'union tra cittadini e istituzioni. Significativo il fatto che questa avvenga in coincidenza con la settimana della Cultura in corso che consente fino al 31 marzo l'ingresso gratis alla Certosa». Dov è e qual è la differenza con altro materiale già esistente? Presto detto. La descrizione della Certosa con una miniera di notizie utili per chi arriva da vicino e da lontano, l'indicazione dei mezzi di trasporto, gli orari, i costi del biglietto d'accesso, l'accoglienza, la planimetria, la documentazione conservativa. L'ultima parte riguarda le osservazioni da parte del visitatore. Sono richiesti eventuali reclami, apprezzamenti e suggerimenti con l'impegno che alle segnalazioni verranno date risposte entro trenta giorni.