Prima infornata di nomine ai vertici delle soprintendenze, degli archivi statali e delle biblioteche nazionali da parte del ministero dei Beni culturali, in occasione di una riorganizzazione che arriva a coincidere con gli ultimi giorni del governo di Romano Prodi. Sono 216 le nomine dirigenziali e per gran parte si tratta di riconferme. A Venezia resta al suo posto, fino a gennaio quando andrà in pensione, Giovanna Nepi Scirè, soprindentente speciale del Polo museale che comprende le gallerie dell'Accademia. Riconfermato anche Guglielmo Monti alla guida della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio delle province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso. Conferme pure per Anna Maria Spiazzi alla Soprintendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, per Sabina Ferrari alla Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza e per Raffaele Santoro all'Archivio di Stato. Alla Biblioteca Marciana, dopo il pensionamento di Marino Zorzi, arriva invece il toscano Marco Paoli, 55 anni, già direttore della Biblioteca Universitaria di Pisa, della Biblioteca Statale di Lucca e dell'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche di Roma. Unica nomina veneziana in sospeso, quella di Renata Codello alla Soprintendenza per i beni architettonici per il paesaggio e per il patrimonio storico artistico di Venezia e Laguna. La probabile conferma dovrebbe arrivare comunque lunedì. Tutto questo, in attesa del nuovo governo che potrebbe procedere a una riorganizzazione del ministero, nel rispetto delle regole dello spoil-system.