LA SCOPERTA "Conoscere il territorio. Frammenti d'arte in Val Belluna" è il ciclo di conferenze organizzate dall'Associazione culturale feltrina Fenice, che venerdì al Palazzo delle Contesse di Mel ha dato vita al suo quarto appuntamento. Relatore dell'incontro è stato un cultore d'arte locale noto e di lungo corso come Giorgio Mies, autore di diverse pregiate pubblicazioni dedicate in particolare all'arte dell'area prealpina, a cavallo delle province di Belluno e Treviso. Lo studioso vittoriese ha illustrato un tema colto e affascinante come le affinità iconografiche esistenti tra Valbelluna ed Alta Marca, un territorio nel quale è stata riscontrata, dal Cinquecento in poi, l'attiva presenza di artisti come Marco da Mel, Francesco da Milano, i pittori Frigimelica, Egidio Dall'Olio ed altri. In particolare è stata illustrata una recente scoperta di Dario Dall'Olio all'interno della piccola chiesa già dedicata a S. Gottardo e ora intitolata ai due santi Fermo e Rustico (nella foto) in quel di Praderadego di Mel, località di valico posta a oltre 900 metri di quota posta al confine tra gli antichi possedimenti del castello di Zumelle a nord e del castello dei Brandolini in comune di Cison di Valmarino. Dall'Olio ha rinvenuto un affresco d'epoca tardorinascimentale, molto rimaneggiato e bisognoso di restauri, che raffigura un vescovo riccamente vestito in sacra conversazione con la Vergine (la cui presenza si intuisce) con un angioletto sullo sfondo. L'opera è forse attribuibile, afferma Dall'Olio, a Marco da Mel, fratello del più noto Giovanni, per la cura impiegata nel dipingere i panneggi e il panorama che si intravede. La prossima conferenza "targata" Fenice è in calendario venerdì 4 aprile sempre nel Palazzo delle Contesse di Mel (ore 20.30). A parlare dell'iconografia, cioè dei santi ritratti nelle chiese della Valbelluna, sarà don Giacomo Mazzorana, direttore dell'ufficio Beni Culturali della diocesi di Belluno-Feltre.