C'è anche un notevole affresco del I secolo, trafugato negli anni Settanta e ritrovato dalla Finanza il mese scorso, alla mostra «Rosso pompeiano», aperta ieri a Roma e visitabile fino al I giugno. L'opera, di grandi dimensioni (295x 150 cm) è stata rinvenuta a casa di un collezionista parigino. In origine ornava una grande villa dell'area vesuviana e raffigura un paesaggio con scene dionisiache. Ci godiamo un altro colpo assestato a tombaroli e mercanti clandestini. I quali, pur di favorire privati danarosi, sottraggono alla collettività opere di valore. Questa è «la più grande pittura pompeiana di paesaggio finora conosciuta», spiega Stefano Di Caro, direttore per i Beni archeologici al ministero dei Beni e attività culturali. I frammenti necessitano di restauri e di una ricomposizione a mo' di puzzle. Nella speranza di trovare la collocazione antica. Un lavoro certosino quello del nucleo di Tutela del patrimonio archeologico delle Fiamme Gialle, cha ha ricostruito l'odissea del dipinto tra Italia, Svizzera e Francia.
Opere d'arte trafugate, torna affresco di Pompei
C'è anche un notevole affresco del I secolo, trafugato negli anni Settanta e ritrovato dalla Finanza il mese scorso, alla mostra Rosso pompeiano, aperta ieri a Roma e visitabile fino al I giugno. L'opera, di grandi dimensioni (295x 150 cm) è stata rinvenuta a casa di un collezionista parigino. In origine ornava una grande villa dell'area vesuviana e raffigura un paesaggio con scene dionisiache. Ci godiamo un altro colpo assestato a tombaroli e mercanti clandestini. I quali, pur di favorire privati danarosi, sottraggono alla collettività opere di valore. Questa è la più grande pittura pompeiana di paesaggio finora conosciuta, spiega Stefano Di Caro, direttore per i Beni archeologici al ministero dei Beni e attività culturali. I frammenti necessitano di restauri e di una ricomposizione a mo' di puzzle. Nella speranza di trovare la collocazione antica. Un lavoro certosino quello del nucleo di Tutela del patrimonio archeologico delle Fiamme Gialle, cha ha ricostruito l'odissea del dipinto tra Italia, Svizzera e Francia.
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