È nata la sezione di Bari dell'associazione tra donne ingegneri e architetti «Cominciamo dal giardino, che è la cosa più importante. La casa è secondaria». Chissà se davvero questo auspicio di bellezza non coglierà chi si appresta a pensare la città del futuro (metropolitano e meno miope rispetto al recente passato, si spera) mentre sono sul tavolo la progettazione del Pug (Piano urbanistico generale) e il nuovo regolamento edilizio (un po' accantonato, per la verità, dopo una fiammata iniziale). Intanto c'è da sperare che, trattandosi di un tema prettamente femminile (così appare, quanto alla cultura e alla cura dei giardini, attraversando i sentieri della storia antica e classica insieme al direttore regionale dei Beni culturali, Buggero Martines), siano come al solito le donne a salvarci. In particolare le professioniste della neocostituita sezione barese dell'Associazione italiana donne ingegneri e architetti (Aidia), che ieri hanno tenuto il convegno d'esordio nella sala multimediale del castello Svevo proprio su «la progettazione e la riqualificazione del verde pubblico e privato». La presidente di Aidia Bari, l'architetto Annamaria Lucarelli ha rimarcato come il paesaggio progettato ha una sua valenza specifica e che spesso, in un sistema di fissità quali sono gli immobili, «il paesaggio rappresenta la vera parte viva che si modifica e trasforma l'intorno, contribuendo a far crescere la città». In una città in cui spesso la speculazione ha prevalso occorre tornare a vecchie centralità anche se, come ha ricordato il soprintendente ai beni culturali e paesaggistici ad interini per la Puglia, Attilio Maurano, «i giardini non rendono proporzionalmente alle spese che richiedono per la manutenzione». E tuttavia, per rispondere alle domande di vivibilità, sarebbe il caso di ripartire dalla riscoperta di figure professionali in grado di occuparsi davvero del verde, attualmente invece affidato a funzionari con nessuna o scarsa esperienza.
Bari. Giardini e ville storiche, le donne progettano la città futura
La sezione di Bari dell'Associazione italiana donne ingegneri e architetti (Aidia) ha tenuto un convegno d'esordio sulla progettazione e la riqualificazione del verde pubblico e privato. L'architetto Annamaria Lucarelli, presidente di Aidia Bari, ha sottolineato l'importanza del paesaggio progettato nella crescita della città. Ha anche ricordato che i giardini non rendono proporzionalmente alle spese di manutenzione. La sezione ha chiesto di ripartire dalla riscoperta di figure professionali in grado di occuparsi del verde, attualmente affidato a funzionari con scarsa esperienza. Il convegno è stato tenuto nella sala multimediale del castello Svevo a Bari.
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