DUE LETTERE minatorie contenenti due proiettili, calibro 9 per 21, sono state intercettate ieri pomeriggio al centro meccanografico delle Poste italiane a Sesto Fiorentino. Una di queste missive era indirizzata al sindaco di Firenze Leonardo Domenici, la seconda all'ex soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure Giorgio Bonsanti. In entrambe le lettere, spedite per posta prioritaria e senza mittente, c'è un foglio bianco formato 'A4' con la scritta in corsivo nero: «No al tram nel centro storico». IL RIFERIMENTO abbastanza esplicito sarebbe quello del progetto della tramvia fiorentina, portata avanti dall'amministrazione comunale, soprattutto per quanto concerne le linee 2 e 3 oggetto peraltro di un referendum consultivo. Favorevole al progetto della tramvia cittadina è anche lo stesso Bonsanti che si era espresso pubblicamente in questo senso. In questa veste di 'favorevole' il professor Bonsanti sarebbe il destinatario della missiva. Le due lettere, già di per sé devono essere intese come una minaccia per la presenza stessa dei proiettili di grosso calibro, anche se formalmente con contengono espresse a parole minacce di morte o comunque di ritorsioni. GLI ADDETTI delle Poste hanno avvertito subito il personale della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni che hanno preso in consegna le due missive. Quindi sono stati avvertiti gli esperti della sezione antiterrorismo della Digos e i proiettili, integri, portati al laboratorio regionale della Polizia scientifica, diretto dalla dottoressa Valeria Franzoni, per i primi accertamenti balistici e tecnici. Il questore Francesco Tagliente, che è stato avvertito immediatamente dai suoi funzionari, dopo aver informato la Direzione centrale della Polizia di Prevenzione del Ministero dell'Interno, il prefetto Andrea De Martino, il comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri, colonnello Francesco Benedetto, ha avuto un colloquio riservato con il sindaco. QUINDI ha riunito d'urgenza tutti i funzionari della Digos per fare il punto sulla situazione in relazione allo sviluppo delle indagini. Già nel corso della notte sono iniziati i primi controlli della Digos. Indagini di iniziativa, alla ricerca della scatola di proiettili da cui sono stati presi quelli spediti al sindaco e a Bonsanti. E se ci sono proiettili, chi può escludere che ci siano anche delle armi. Indagini serrate, nel cuore della notte, delle quali comunque la Procura è stata informata. Gli agenti della Digos stanno cercando anche di individuare la stampante, forse una macchina laser, da cui sarebbero usciti materialmente i due fogli poi spediti a mo' di lettera al primo cittadino e al professore.
FIRENZE - Proiettili sulla tramvia per sindaco e soprintendente
Due lettere minatorie con proiettili calibro 9 per 21 sono state intercettate al centro meccanografico delle Poste italiane a Sesto Fiorentino. Le lettere erano indirizzate al sindaco di Firenze Leonardo Domenici e all'ex soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure Giorgio Bonsanti. Le lettere contenevano un foglio bianco con la scritta "No al tram nel centro storico". Il questore Francesco Tagliente ha avvertito immediatamente il sindaco e ha riunito i funzionari della Digos per fare il punto sulla situazione. La Digos sta indagando sulla scatola di proiettili e sulla stampante da cui sarebbero usciti i fogli.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo