Un brutto stop al progetto dei fratelli Poletti per l'area di 20 ettari a ridosso dell'aeroporto Marco Polo Brutte notizie per i fratelli Poletti. E non stiamo parlando del Venezia calcio, che pure non naviga in acque tranquillissime. No, le notizie sono brutte sotto il profilo degli investimenti immobiliari. La Soprintendenza ai Beni ambientali ed architettonici di Venezia, infatti, ha bocciato clamorosamente il progetto dei Poletti a Tessera che da 10 anni lavorano per creare una sorta di mini terminal con albergo, uffici, residenze, parcheggi e capannoni per le merci a ridosso dell'aeroporto Marco Polo.E siccome il parere della Soprintendenza è vincolante, il progetto dovrà essere completamente rifatto. Pensare che i Poletti avevano in mano il permesso a costruire rilasciato dal Comune e, dunque, mancava niente per portare le ruspe e iniziare a lavorare. Ma non c'è niente da fare, adesso la Soprintendente, Renata Codello, annulla l'atto del Comune e mette per ora la parola fine al progetto di costruire a ridosso dell'aeroporto Marco Polo il centro logistico e direzionale. La zona rientra infatti nel Palav e, dunque, è sottoposta all'approvazione della Soprintendenza che evidentemente non ha gradito la costruzione di quegli edifici a ridosso della laguna ed ha bocciato il tutto. Il progetto bloccato dalla Soprintendenza riguardava solo il primo lotto di palazzine ed era stato rivisto e ritoccato più volte in questi anni perchè anche il Comune aveva parecchie perplessità. Ebbene, la bocciatura è arrivata nonostante i volumi siamo stati abbassati e i parcheggi almeno in parte siano stati interrati. La bocciatura è piena e porta all'annullamento della concessione edilizia rilasciata dal Comune di Venezia.La storia di questo appezzamento di terra - 20 ettari in tutto a ridosso della laguna - è vecchia di dieci anni. E' nel 1998 infatti che a Venezia sbarcano i fratelli Poletti che poi acquisiranno da Lorenzo Marinese della Pio Guaraldo la maggioranza del Venezia calcio. Nel 1998 dunque la Aeroterminal, una società per azioni con 337 soci, capitanata dal trentino Arrigo Poletti, aveva comprato piccoli appezzamenti di terra da 186 contadini nella zona che va dalla rotonda dell'aeroporto e fin quasi alla darsena del Marco Polo. Il "quasi" è fondamentale visto che il lotto dell'Aeroterminal non arriva all'acqua e finora il braccio di ferro con la Save di Enrico Marchi non ha portato all'affaccio all'acqua. Ma i Poletti non si sono dati per vinti ed hanno presentato via via una serie di progetti per cercare di costruire, prima del nuovo terminal progettato da Gehry, un polo della logistica e del direzionale a due passi dall'aeroporto Marco Polo. Questo in attesa che si risolva (forse) il conflitto con Marchi il quale nel frattempo ha fatto l'accordo con il Comune su tutti i terreni che gli interessano, tagliando fuori proprio la Aeroterminal.Nelle intenzioni dichiarate dei Poletti la Aeroterminal era nata per "gestire i servizi legati al trasporto e alla mobilità da e per Venezia mediante la realizzazione di parcheggi e infrastrutture idonee a tale scopo. In questo senso è opportuno notare come circa la metà dell'area interessata all'intervento, a vario titolo ritorni proprietà del comune di Venezia sotto forma di parcheggi per i residenti (1000), viabilità, aree verdi e terminal - chiariva Arrigo Poletti al Gazzettino. Gli imprenditori facenti capo alla società Aeroterminal Venezia SpA hanno acquisito i terreni a partire dal 1998, con la previsione urbanistica in essere e nel rispetto delle regole e delle leggi di mercato. In tal senso si è prodotto uno studio di fattibilità presentato alla municipalità di Favaro dove emerge il limitato impatto dei nuovi volumi proposti e la volontà di interrare gran parte dei parcheggi, in modo tale da ridurre i volumi e favorire lo sviluppo di aree verdi verso l'abitato di Tessera e la darsena."Ma per un bel po' di costruire in zona non se ne parla. E questo forse spiega le voci insistenti di un abbandono della scena veneziana da parte dei Poletti, delusi dal calcio e, ora, anche dalla Soprintendenza. Maurizio Dianese
La Soprintendenza boccia il terminal di Tessera
I fratelli Poletti hanno presentato un progetto per costruire un centro logistico e direzionale a ridosso dell'aeroporto Marco Polo a Venezia, ma la Soprintendenza ai Beni ambientali ed architettonici di Venezia ha bocciato il progetto. La zona rientra nel Palav e quindi è sottoposta all'approvazione della Soprintendenza, che evidentemente non ha gradito la costruzione di quegli edifici a ridosso della laguna. Il progetto era stato rivisto e ritoccato più volte, ma la bocciatura è arrivata nonostante i volumi si sono stati abbassati e i parcheggi almeno in parte sono stati interrati.
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