Elio Zanni Il Museo archeologico «Teanum Sidicinum» aperto fino alle ore 22 nei giorni di sabato e domenica prossimi, con visite guidate affidate a esperti e studiosi di storia locale chiamati a tanto dagli animatori della Proloco. Ecco, come risponde la città sidicina alla X edizione della settimana della cultura indetta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali: con la sfavillante vetrina offerta dal suo scrigno più imponente di segni e simboli del glorioso passato. Il Museo, infatti, è la concretizzazione di una precisa scelta culturale e tematica: quella di ricostruire attraverso la salvaguardia e la valorizzazione di tutta la documentazione archeologica disponibile la storia dell'antica città dei Sidicini. Uno spicchio di Campania dove l'ombelico urbano è proprio Teanum Sidicinum. Ebbene, l'antica mole raccoglie le testimoniane di tutto questo, della cultura del popolo italico di lingua osca citato nell'Eneide che conobbe la sua massima espansione urbanistica e bellezza architettonica in età romana. Il percorso proposto al visitatore, la galleria alla quale si accede da via Nicola Gigli, una caratteristica arteria del centro storico di Teano, è in continua espansione grazie all'acquisizione di sempre nuovi reperti che continuano a emergere con le campagne di scavo nel teatro e nell'anfiteatro. L'itinerario cronologico che attraversa ben tre millenni si sviluppa in sette sale. Nell'atrio sono esposte imponenti sculture e monumenti funerari della città romana. Come per predisporre il turista culturale o lo studioso al tour archeologico nel primo locale si trova la documentazione del restauro del complesso monumentale e soprattutto la cartografia della città e del territorio. Ecco esposti i reperti più antichi, del Paleolitico e del Neolitico a pezzetti ceramici e materiale votivo dell'età del Bronzo e oggetti provenienti dal maggiore santuario cittadino di Teano: Loreto. Un passo dietro l'altro ed ecco i materiali del Santuario del fondo Ruozzo, in località Soppegna: utensili e oggetti di vita quotidiana miniaturistici, statuette e vasellame, offerte votive di età ellenistica, ceramiche a figure rosse, a vernice nera, terrecotte ex voto anatomici. Si prosegue con i reperti delle necropoli: fibule, armi, coppette, vasi, oggetti da toletta e ornamenti personali. Non mancano due tombe a cassa con copertura a doppio spiovente in tufo. Nella quinta sala, le stele funerarie a edicola con il busto (ad alto o bassorilievo) del defunto, che documentano la cultura figurativa tardo-ellenistica degli scultori. L'esposizione è arricchita con epigrafi funerari cristiani, tra le quali gli epitaffi di due donne della famiglia dei Geminii, scoperti insieme al mosaico paleocristiano dell'Epifania, proveniente dalla tomba di Geminia Felicita in località S. Amasio. Infine, ecco l'apparato decorativo proveniente dal teatro romano con capitelli, architravi, fregi figurati e statue. Impossibile non ricominciare.
CAMPANIA - Il museo di Teano cultura by night
Il Museo archeologico Teanum Sidicinum di Teano è stato aperto fino alle ore 22 nei giorni di sabato e domenica prossimi. La città sidicina ha risposto alla X edizione della settimana della cultura indetta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con una sfavillante vetrina offerta dal suo scrigno più imponente di segni e simboli del glorioso passato. Il Museo è la concretizzazione di una precisa scelta culturale e tematica: quella di ricostruire la storia dell'antica città dei Sidicini. Il percorso proposto al visitatore attraversa ben tre millenni in sette sale, con imponenti sculture e monumenti funerari della città romana.
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