fin mostra a Vicenza .......................................................................................................................................................................................................................................................................................................................... Quando il restauro è riscoperta Perchè un certo Romano di Cola volle proprio il veneziano Carlo Crivelli per esegurire nel 1482 le tavole del cosiddetto "Trittico di Camarino" per la chiesa di San Domenico, nella piccola capitale marchigiana dominata dallintrigante signoria dei Da Varano? Sorta di complessa macchina liturgica carica di elementi decorativi, già allora lopera, oggi della Pinacoteca di Brera a Milano, fu considerata "sbalorditiva" e lattuale restauro non può che confermare lantico giudizio. E Lorenzo Lotto, accettando nel 154o di dipingere "La carità di SantAntonino" per la chiesa domenicana dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia, a cui tuttora appartiene, sperava forse, dopo il lungo soggiorno bergamasco, di riuscire a imporsi anche nel difficile ambiente lagunare dominato dal genio di Tiziano? Chi ha nascosto il tesoretto di 13o monete dargento che, battute dalla zecca di Verona nel XII sec., sono state rinvenute in una pentola di ceramica sepolta sotto il pavimento del Battistero della Pieve di San Giovanni a Bovolone (Vr)? Domande per ora senza risposta ma che ci fanno comprendere come restaurare oggi non sia più unattività volta esclusivamente ad arrestare il declino materiale di unopera darte. Grazie al continuo progradire dei mezzi di indagine preventiva e conoscitiva e delle tecniche di recupero sempre meno invasive, si è infatti trasformato anche in unoccasione di conoscenza, capace in molti casi di soddisfare curiosità di carattere storico, artistico, umano, ambientale. La quattordicesima edizione della rassegna biennale "Restituzioni", a Palazzo Leoni Mantanari di Vicenza, concludendo la periodica campagna di restauri di opere darte pubbliche, interamente sostenuta da Banca Intesa San Paolo, si propone anche come grande opportunità per il visitatore di ammirare, riuniti in un ununica sede, lavori di notevole valore altrimenti custoditi in siti diversi. Prezioso contributo alla soluzione di uno dei più cruciali problemi del nostro Paese - fronteggiare un elenco di "sofferenze non più rinviabili, pena la perdita del bene - e, anche per questo, in collaborazione con le rispettive soprintendenze, liniziativa, un tempo rivolta solamente al Veneto, ora si è estesa anche alla Lombardia, a Città del Vaticano e, da questanno, a Napoli presente a Vicenza conuna delle sue oreficerie più note: "Tempietto-reliquario del Sangue di San Gennaro" appartenente alla Cattedrale partenopea. Senza dimenticare che, in 19 anni di attività, sono saliti a più di 6oo i titoli recuperati, poniamoci ora sul percorso espositivo della mostra (dal 29 marzo al 29 giugno) che si snoda raggruppando gli ultimi 8o in tre sezioni diverse. La prima costituita da una vasta area di reperti archeologici provenienti dal Veneto. Si tratta di statuetta di marmo parlo della fine del IV sec. a.C., vetri, avori, oreficerie, corredi funebri longobardi, frammenti di arredi liturgici paleocristiani. La seconda presenta una straordinaria selezione di tre "tesori" (la più antica forma di collezionismo dopo la fine del mondo classico): quello veneziano di San Marco, quello romano dei Musei Vaticani e quello, appunto, della cappella di San Gennaro nella cattedrale di Napoli. La terza, infine, allinea una serie di capolavori pittorici dal XIV al XVII secolo tra cui, oltre ai già citati "Trittico di Camerino" di Carlo Crivelli e "La carità di SantAntonino" di Lorenzo Lotto, si possono vedere opere di Bernardino Daddi, Alvise Vivarini, Vittore Carpaccio, Palma il Giovane, Giampietrino, Gaudenzio Ferrari, Romanino, Moretto. Tutti lavori di grande bellezza ma anche di estrema fragilità che, in taluni casi, hanno richiesto la massimaperizia dei restauratori scelti tra i 23 migliori laboratori italiani.
BENI CULTUARALI - Quando il restauro è riscoperta
La quattordicesima edizione della rassegna biennale "Restituzioni" si tiene a Vicenza e si propone come grande opportunità per il visitatore di ammirare lavori di notevole valore. La mostra si concentra su opere darte pubbliche e presenta una selezione di 80 lavori, tra cui reperti archeologici, oreficerie, pitture e sculture. La mostra è stata realizzata in collaborazione con le rispettive soprintendenze e si è estesa anche alla Lombardia, al Città del Vaticano e, da quest'anno, a Napoli. In 19 anni di attività, sono stati recuperati più di 600 titoli.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo