E' STATO consegnato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e a tutti i politici che nella campagna elettorale in corso si presentano come leader. È il documento programmatico sui beni culturali che Alain Elkann ha presentato ieri a Roma, nella sede della stampa estera, per sensibilizzare la politica sul tema «Italia, paese della cultura e della bellezza». Con lui, il presidente della Fondazione Rosselli Riccardo Viale e Giuseppe De Rita, expresidente dellassociazione Mecenate 90, attualmente presieduta da Elkann. «Abbiamo notato che i temi sui quali si incentra la campagna elettorale riguardano le tasse, lAlitalia, le pensioni. Tutti problemi molto seri. Ma nessuna parola è stata spesa per i musei, il cinema, o a favore di quel 33,5 che rappresenta il nostro turismo culturale. Il nostro è un paese amato e stimato nel mondo, ha un potenziale che deve e può essere valorizzato. Il momento difficile che stiamo vivendo è solo un incidente di percorso. E cito Napoli, non come città dellimmondizia, ma per i due musei straordinari, Capodimonte e lArcheologico, per Pompei e Ercolano, straordinarie testimonianze del passato». Chiamando a raccolta personalità delle arti e della cultura, Elkann ha chiesto contributi di idee e di proposte per migliorare la gestione in ogni settore culturale. Dallarchitettura contemporanea al turismo, libri e lettura, teatro e stile italiano, sono finora 117 i nomi che hanno collaborato alla stesura del documento, alcuni anche presenti ieri alla stampa estera (tra i quali Pippo Baudo, Michele Placido, Arnaldo Colasanti, Folco Quilici, Giordano Bruno Guerri). Collaborazione pubblico-privato, tra le soluzioni adocchiate per migliorare servizi e qualità, prendendo a esempio la gestione del Museo Egizio di Torino, una fondazione della quale Elkann è presidente, che ha innalzato il numero dei visitatori da 200mila a 600mila. Ma anche riduzione dellIva nellacquisto di opere darte contemporanee, e ancora defiscalizzazione dei contributi privati, introduzione del credito dimposta in una misura compresa tra il 15 e il 20. Lobiettivo è di elaborare, entro fine aprile, una vera e propria proposta organica per tutti i settori della cultura, allargando a 1500 le personalità da coinvolgere per stilare un programma da presentare sia al nuovo capo del governo sia al capo dellopposizione. «Vogliamo essere quanto più trasversali possibile - dice Elkann - Tutta la politica italiana deve essere coinvolta».