Rischia la chiusura dal primo aprile il museo archeologico nazionale di Parma. «Esistono a monte gravissimi problemi di personale - spiega Maria Bernabò Brea, direttore del museo -: problemi che si trascinano da tempo poiché continuano i pensionamenti senza alcuna sostituzione. Si sta cercando di fare una contrattazione sindacale per arrivare ad una riorganizzazione del servizio togliendo il servizio notturno ma non sappiamo ancora se la cosa avrà buon esito». Tuttavia la situazione attuale è contingente e «paradossale» come la definisce lo stesso direttore. Il museo archeologico con sede in Pilotta è infatti aperto già da un paio danni grazie allappoggio dellAuser, durante la settimana, il mattino dalle 9 alle 13 e la domenica il pomeriggio. «Questanno però - prosegue Bernabò Brea - non abbiamo ancora avuto notizia del budget 2008 e di conseguenza non possiamo cominciare ad utilizzarlo a meno che il direttore regionale, ovvero il responsabile degli Uffici Beni culturali della Regione Emilia Romagna, non si assuma in proprio la responsabilità. Con la fine di marzo si andrà infatti ad esaurimento dei già esigui finanziamenti del 2007, talmente risicati da dover già fare i salti mortali». Ma i finanziamenti sono più che mai necessari: «Da un lato per poter usufruire del personale dellAuser, due volontari per una somma molto modesta. Dallaltro, i finanziamenti sono indispensabili per le pulizie. Se non possiamo gestire queste due necessità è chiaro che il museo non può aprire».