ROMA - Sembra un programma di governo. E invece è un programma per il governo, il prossimo, di qualsiasi colore esso sia. E stato preparato con il contributo di un centinaio di personaggi della cultura e dello spettacolo di vario orientamento politico, da Francesco Alberoni a Dario Antiserì, da Lucio Dalla a Pippo Baudo, e poi Uto Ughi, Massimiliano Fuksas, Giuseppe De Rita, Giovanni Reale e tanti altri ancora. Tutti convinti che lItalia debba fare di più per la cultura, aumentando i fondi statali che nella prossima legislatura dovrebbero passare dallo 0,3 allo 0,5 per cento del Pil, per risalire una classifica europea che oggi ci vede al decimo posto. Liniziativa è di Alain Elkann, presidente della Fondazione Mecenate go che, insieme alla Fondazione Rosselli di Riccardo Viale, ha preparato un pacchetto di proposte per tutti i settori della cultura: 25 pagine consegnate al Capo dello Stato e a tutti i candidati premier. Qualche esempio. Consentire di scaricare dalle tasse, almeno per il 15 per cento, le donazioni agli enti culturali. Ridurre lIva sulle iniziative turistiche che oggi è al io per cento, contro il 5,5, della Francia. Aprire le biblioteche scolastiche anche ai cittadini del quartiere. E ancora, trasmettere i programmi televisivi culturali non solo in orari da insonnia, introdurre incentivi fiscali per fare tornare gil stranieri a girare film in Italia. «Il Colosseo e Piazza San Marco - dice Elkann - non sono né di destra né di sinistra. Ma in questa campagna elettorale si parla di tutto tranne che di cultura». Per ora le adesioni sono 117, le ultime quelle di Margherita Hack e Giordano Bruno Guerra. Il primo politico a raccogliere linvito è Silvio Berlusconi: «LItalia è un museo a cielo aperto. Bravo Elkann, la sua iniziativa è in sintonia con il nostro programma».
BENI CULTURALI - Cultura, più fondi e biblioteche
Un gruppo di personaggi della cultura e dello spettacolo, tra cui Francesco Alberoni, Lucio Dalla e Pippo Baudo, ha creato un programma per il governo italiano. Il programma propone di aumentare i fondi statali per la cultura, passando dal 0,3 allo 0,5 per cento del PIL. Il programma è stato preparato con il contributo di Alain Elkann, presidente della Fondazione Mecenate, e di Riccardo Viale, presidente della Fondazione Rosselli. Il programma include proposte come consentire di scaricare le donazioni agli enti culturali, ridurre l'Iva sulle iniziative turistiche e aprire le biblioteche scolastiche ai cittadini del quartiere. Il programma è stato consegnato al Capo dello Stato e a tutti i candidati premier.
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