A CAUSA di improrogabili lavori strutturali, le opere delle sale del Duecento e del primo Trecento, dei Giotteschi e degli Orcagna, non saranno visibili fino a tutto il mese di maggio. Ci scusiamo per eventuali disagi confidando nella comprensione del pubblico». Poche e scarne parole per comunicare ai visitatori che, già da tempo, non possono ammirare una consistente parte dei capolavori esposti dalla Galleria dellAccademia. E - nonostante da ieri i musei statali fossero a ingresso gratuito - le proteste cominciano a farsi pressanti. LA GALLERIA deve infatti la sua popolarità alla presenza di alcune sculture mito di Michelangelo come i Prigioni, il San Matteo e in particolare il celeberrimo David, qui trasportato nel 1873, per il quale venne realizzata la scenografica galleria. Ma non solo... Nei locali contigui alla Tribuna, ricavati da due antichi conventi, sono state raccolte, a partire dallOttocento, importanti opere darte provenienti dallAccademia del Disegno, dallAccademia di Belle Arti e da conventi soppressi. Si tratta in gran parte di dipinti di soggetto religioso eseguiti dai maggiori maestri operanti a Firenze e nei dintorni dalla seconda metà del Duecento alla fine del Cinquecento. In particolare la collezione di tavole a fondo oro è unica al mondo. Da oltre un mese, per 'improrogabili lavori strutturali (pare sia in fare di realizzazione un soppalco per ricavare alcuni uffici), le opere delle sale del Duecento e del primo Trecento, dei Giotteschi e degli Orcagna, non sono più visibili al pubblico, e così resteranno fino a tutto il mese di maggio, come recita il cartello esposto alla cassa dellAccademia, diretta dalla dottoressa Franca Falletti... «E un peccato, non eravamo stati avvertiti della cosa - spiegano due giovani sposi meneghini - . Ieri (Lunedì dellAngelo, per i lettori, ndr.) abbiamo visitato gli Uffizi. In occasione della mostra Filosofico umore il biglietto intero labbiamo pagato 10 euro a testa, più 3 euro il costo della prenotazione (che dal primo aprile in poi ci hanno detto salirà a 4 euro). Quindi abbiamo speso 26 euro in due, per scoprire cosa? Che ben cinque sale (la 19,20,21, 22 e 23) erano chiuse». «CAPIAMO LE DIFFICOLTÀ del ministero, della soprintendenza o della direzione a tenere aperti i musei durante le feste, ma fra le opere che mancano dagli Uffizi perché in prestito (La Venere di Urbino di Tiziano e Pallade e il Centauro di Botticelli, solo per fare qualche esempio) e le sale chiuse, ci sentiamo veramente defraudati di qualcosa - riprende il giovane ingegnere -. Oggi (ieri per il lettore, ndr) veniamo allAccademia, per imparare che due sale, quelle che custodiscono le opere delle sale del Duecento e del primo Trecento, dei Giotteschi e degli Orcagna, non si possono vedere. Non è giusto». La sala, detta degli Orcagna, prende il nome da alcune opere esposte eseguite da tre fratelli pittori attivi a Firenze dal 1335 circa fino alla fine del XIV secolo, Andrea di Cione, Nardo di Cione e Jacopo di Cione. Una voce fra le tante, e le proteste aumentano.
FIRENZE - Accademia: sale chiuse, proteste aperte
La Galleria dell'Accademia di Firenze chiuderà due sale per lavori strutturali fino a maggio. Le sale del Duecento e del primo Trecento, dei Giotteschi e degli Orcagna non saranno visibili al pubblico. La collezione di tavole a fondo oro è unica al mondo. I lavori strutturali sono stati programmati per essere completati entro il mese di maggio. I visitatori potranno ammirare le opere di Michelangelo, come il David, e altre sculture mitologiche. La Galleria dell'Accademia è stata chiusa per lavori strutturali da tempo, ma le proteste aumentano a causa della mancanza di comunicazione. I visitatori hanno espresso la loro delusione per la chiusura delle sale.
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