A giugno attesi gli ispettori Il complesso di Castelseprio in lizza all'Unesco Ci stavano lavorando da tempo e la notizia che il complesso di Castelseprio Torba è in lizza tra le Liste del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco ha coronato gli sforzi del Comune di Castelseprio, Provincia di Varese e Fondo per l'Ambiente Italiano per il riconoscimento dell'area quale sito Italia Langobardorum. Lo scorso 9 gennaio a Roma, presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, era stata infatti siglata l'Intesa Istituzionale tra i soggetti promotori della candidatura "Italia langobardorum. Centri di potere e di culto" per la tipologia definita dall'UNESCO come "sito seriale" in quanto comprende le più rilevanti testimonianze longobarde presenti sul territorio nazionale: oltre al castrum di Castelseprio con il complesso di Torba (VA), sono coinvolti Cividale del Friuli (UD), Brescia, Campello sul Clitunno (PG), Spoleto (PG), Benevento e Monte Sant'Angelo (FG). E proprio in questi giorni è giunta la notizia che Angela Maria Ferroni, dell'Ufficio Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) ha ufficializzato che la candidatura del sito Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto (568-774) è stata accettata dal Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO. «La documentazione scrive la Ferroni - è stata inviata all'ICOMOS che prenderà contatti con questo Ufficio per avviare la valutazione del sito e, quindi, concordare il programma e la data della ispezione sui luoghi».Già dal prossimo mese di giugno potrebbero dunque iniziare i sopralluoghi sul territorio da parte degli ispettori dell'ICOMOS, volti a verificare l'applicazione delle puntigliose e severe prescrizioni che i siti UNESCO devono osservare per ottenere il riconoscimento. http:www3.varesenews.itimmaginiarticoli200605200520mura20castrum20 castelseprio.jpg Entusiasti i commenti: il Sindaco di Castelseprio, Romano Chierichetti afferma: «Oggi è una gran bella giornata per Castelseprio; una grande soddisfazione personale e di tutta l'Amministrazione comunale. Mancano certo le visite degli ispettori, ma abbiamo superato un passaggio cruciale, il momento più delicato e atteso dell'intera trafila burocratica. Il nostro sito archeologico, già apprezzatissimo, avrà modo di essere ancora più conosciuto e ammirato e ciò, ne sono convito, a beneficio del nostro paese e di tutto territorio circostante». Soddisfazione anche da Villa Recalcati, proprietaria di parte del complesso archeologico che negli anni scorsi si è impegnata in un importate lavoro di recupero e restauro del sito della chiesa di S. Maria Foris Portas. Esprime grande soddisfazione Marco Magnifico, Direttore Generale Culturale del FAI Fondo per l'Ambiente Italiano : " Il FAI lavora da più di trent'anni per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali. Il riconoscimento ottenuto dal Monastero di Torba, insieme a Castelseprio, non può che essere una conferma del nostro impegno in questa direzione. Il lavoro dei prossimi mesi, in vista delle ispezioni dell'ICOMOS, altro non è che il proseguimento degli importanti interventi promossi in questi anni, volti non solo al restauro del complesso di Torba ed al miglioramento della sua offerta culturale, ma anche al coordinamento e all'integrazione con l'area di Castelseprio. Un progetto che mira quindi alla riconfigurazione dell'unità storica, culturale e geografica dell'area che nel 2008, grazie al cofinanziamento della Regione Lombardia, vedrà ripristinato l'antico sentiero di collegamento. L 'Assessore al Marketing territoriale e Identità culturale del comune di Castelseprio , Andrea Menegotto , continua : «Il percorso per giungere fin qui è stato lungo e faticoso, ma dall'inizio ci abbiamo creduto e non ci siamo mai scoraggiati, cercando di coordinarci al meglio al nostro interno e con tutti gli enti territoriali coinvolti, soprattutto a livello locale. Ci attendono ora mesi di lavoro ancora più intenso in vista dell'ispezione dell'ICOMOS, mesi in cui opereremo, per quanto di nostra competenza, per dare una vasta visibilità al nostro territorio in genere e una migliore fruibilità al nostro patrimonio storico e culturale, come d'altra parte previsto dal piano dei lavori del progetto "Attività di studio e valorizzazione dell'area archeologica di Castelseprio", per cui abbiamo ricevuto un cospicuo finanziamento dalla Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, a valere sul bando per interventi di valorizzazione delle aree archeologiche. Ringrazio tutti coloro che hanno sin qui messo a disposizione tempo, risorse e tanta buona volontà». Infine Federica Armiraglio, consulente e referente tecnico del Comune di Castelseprio per la candidatura Italia Langobardorum sostiene che «La risposta dell'Unesco conferma l'importanza della proposta di creazione di una rete longobarda, ma anche, di conseguenza, la centralità del "Contado del Seprio". Lavorando da tanti anni, per Enti diversi, in e per questo territorio, la notizia mi rende particolarmente felice. La sua posizione un po' defilata rispetto alle odierne rotte di traffico l'ha in qualche modo penalizzato, ma al contempo preservato da interventi che hanno invece rovinato tante altre aree italiane. Quello che più mi auguro è che l'UNESCO porti ancora più collaborazione tra gli Enti presenti nel Seprio e che la sua bellezza possa essere scoperta da sempre più visitatori, nell'ottica di un turismo sostenibile». Martedi 25 Marzo 2008 mailto:erikavaresenews.it erikavaresenews.it
Castelseprio - È ufficiale che il sito archeologico potrebbe diventare Patrimonio dell'Umanità
Il complesso di Castelseprio in lizza all'Unesco. Il Comune di Castelseprio, Provincia di Varese e Fondo per l'Ambiente Italiano hanno lavorato per il riconoscimento dell'area quale sito Italia Langobardorum. La candidatura è stata accettata dal Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO. Gli ispettori dell'ICOMOS potrebbero iniziare i sopralluoghi sul territorio da parte di giugno. Il Sindaco di Castelseprio Romano Chierichetti esprime soddisfazione per il riconoscimento. Il FAI lavora per la salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali.
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