I SEGNALI erano forti e chiari già da mesi: lo scontro sulle nuove destinazioni dei soprintendenti archeologi Guzzo e Nava sarebbe stato duro. Ieri laltro cera stato un primo assaggio: le «voci di dentro» raccontano di arroccamenti e di salde prese di posizione tra gli schieramenti. Ogni decisione, tuttavia, era stata rinviata a ieri, a causa dellassenza del direttore regionale campano ai Beni Culturali, Luciano Scala. Quindi il finale, ieri pomeriggio, al ministero per i Beni Culturali, allorché i due schieramenti hanno dovuto giocoforza sciogliere il nodo sul nome. E la cordata pro-Guzzo ha prevalso. Sarà quasi certamente Pietro Giovanni Guzzo il Soprintendente archeologo del nuovo istituto nato dal riaccorpamento delle soprintendenze di Napoli e Pompei. Dunque, dopo ben 27 anni di autonomia, la firma che Francesco Rutelli metterà in calce al decreto con il quale viene proposto Pietro Giovanni Guzzo, già Soprintendente archeologo di Pompei, quale responsabile della nuova soprintendenza, metterebbe fine alla divisione tra le due maggiori realtà archeologiche campane, e certamente tra le più importanti al mondo per i tesori posseduti. La neo-soprintendenza, che perderà il territorio casertano, comprende lintera fascia costiera: da Baia, a Pozzuoli, a Napoli, a Sorrento e Capri. Spingendosi allinterno sino a Nola. Il condizionale sui nomi dei nuovi soprintendenti, tuttavia, è ancora dobbligo in quanto la scelta dei funzionari di II livello (soprintendenti, direttori di biblioteche) e gli uffici di cui saranno titolari, per adesso è ancora una proposta che sarà portata oggi o al massimo domani al ministro. Tocca sempre a Rutelli lultima parola su quanto deciso dai segretari generali di settore e dai dirigenti regionali. Il responsabile di via del Collegio Romano, accorpando Napoli e Pompei, dunque, scrive anche la parola fine allesperimento di autonomia economica, amministrativa e finanziaria che aveva puntato sul «modello Pompei» quale metro di paragone per altre realtà culturali italiane. La decisione del ministro di rimettere assieme beni, gestioni e uffici non è indolore e certamente provocherà strascichi e polemiche sia tra gli archeologi sia tra le diverse sigle sindacali. Per ora la Uoil, perbocca del rappresentante nazionale Gianfranco Cerasoli, auspica «che il provvedimento riesca finalmente a rilanciare la Soprintendenza: non solo quella di Pompei, ma anche quella di Napoli». Duro il commento di Claudio Calcara di Cisl che per le scelte ipotizza pressioni e criteri poco trasparenti. Nello sconvolgimento generale delle «archeologiche» campane, le nuove proposte di sede farebbero saltare anche la poltrona di Mario Pagano, che aveva firmato il contratto di dirigente della Soprintendenza archeologica di Salerno, Avellino e Benevento appena il 4 febbraio scorso e che ora andrà a Caserta. La sede di Salerno andrà invece a Maria Luisa Nava, che dunque si sposterebbe da Napoli per occupare un ufficio altrettanto prestigioso, considerato che tra le realtà di quella soprintendenza ci sono evidenze di assoluto valore quali le greche Paestum e Velia. Dalla Soprintendenza di Salerno si stacca il territorio di Benevento che, accorpato con Caserta, formerà la nuova soprintendenza archeologica Caserta-Benevento, con sede a Caserta. Di altre divisioni e accorpamenti saranno oggetto le «vecchie» soprintendenze storiche, artistiche, architettoniche e demoetnoantropologiche. A Salerno, ad esempio, ci sarà una Artistica e Storica, coordinata da Stefano Gizzi (Zampino va a Latina) che includerà anche Avellino, lasciando da sola quella Architettonica. Quella di Napoli perderà la provincia e avrà molto probabilmente quale responsabile Maurizio Galletti. Il territorio provinciale di Napoli andrà a unirsi alla soprintendenza ai Beni Architettonici di Caserta con a capo Enrico Guglielmo. Napoli città si unirà al Polo Museale di Nicola Spinosa.
CAMPANIA - A Guzzo la nuova maxi-soprintondenza
Il ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli, ha deciso di accorpare le soprintendenze archeologiche di Napoli e Pompei, creando una nuova soprintendenza con sede a Napoli. Pietro Giovanni Guzzo, già Soprintendente archeologo di Pompei, sarà il nuovo responsabile della nuova soprintendenza. La decisione è stata presa dopo mesi di tensioni tra i due schieramenti, con la cordata pro-Guzzo che ha prevalso. La nuova soprintendenza comprende lintera fascia costiera, da Baia a Capri, e perderà il territorio casertano. Il condizionale sui nomi dei nuovi soprintendenti è ancora in discussione.
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