Il summit potrebbe far nascere hotel di lusso Il G8 potrebbe favorire la nascita di alberghi di lusso a La Maddalena, dove non esiste una struttura ricettiva adeguata. Undici progetti, giudicati "ammissibili", attendono l'ok definitivo della Regione. MADDALENA - Hanno mobilitato perfino Valeria Marini e Ramona Badescu. Cosa non si fa per ottenere una concessione edilizia. A La Maddalena è già scattata la corsa alla costruzione degli alberghi di lusso. E l'imprenditore Davide Cincotti (packaging industriale) si è mosso per tempo. Dopo l'acquisto, dalla Itas di Sergio Rossetti, del vecchio hotel Cala Lunga, con annesso approdo a Porto Massimo, la sua società, Sviluppo vacanze spa, ha predisposto un progetto di rilancio da venti milioni di euro. E lo ha presentato, nel luglio scorso, nella sua villa a Porto Rotondo, con una mega festa. Ospiti d'onore, Valeriona, Paolo Berlusconi e vipperia assortita. Al posto della vecchia struttura, vuole realizzare il Luxori yacting Porto Massimo. La Regione lo ha giudicato "ammissibile" purché vengano ridotte le volumetrie.Ma non c'è solo Cincotti in lista d'attesa. Altri 10 progetti, per un totale di 210 mila metri cubi, aspettano il via libera regionale. Se verranno approvati tutti, i posti letto di La Maddalena passeranno dagli attuali 1230 (606 nel villaggio Valtur) a 2227.Parlare di corsa al cemento è eccessivo, ma indubbiamente la smilitarizzazione dell'Isola e soprattutto l'imminente G8 hanno provocato un fiorire di nuovi progetti, mentre altri, in sonno da parecchi anni, sono tornati d'attualità. Il sindaco Angelo Comiti (ma non solo lui) considera il vertice mondiale una grande occasione per dotare, finalmente, La Maddalena di una ricettività di buon livello. E confida nella risposta delle istituzioni: «Dalla Regione mi aspetto che consenta agli imprenditori privati di riqualificare le strutture alberghiere. Per raggiungere l'obiettivo, sono previsti investimenti significativi, come, tra gli altri, i 35 milioni del club Mediteranée e quelli del gruppo Ligresti».Inizialmente, erano 35 le proposte di intervento, ridotte poi a 22 dal Consiglio comunale, mentre solo 11 sono state considerate ammissibili dalla Regione. «Stiamo lavorando perché abbiano la concessione edilizia più presto possibile. Gli ultimi ostacoli riguardano l'inquadramento nel Piano urbanistico comunale e la compatibilità col Piano paesaggistico regionale».Ma non c'è il rischio di compromettere l'ambiente? «La Sardegna ha un Piano paesaggistico fra i più avanzati d'Italia. Il nostro territorio è quasi completamente vergine e così vogliamo mantenerlo. È la risorsa più importante, insieme alla città e alla nostra cultura. Questo non è un finto luogo di vacanze come tanti altri. Vogliamo solo rivitalizzarlo e disponiamo delle risorse necessarie:10 milioni di euro». Ma vediamo quali sono i progetti "ammissibili" che attendono l'ok definitivo della Regione. CLUB MEDITERRANÉE Dovrebbe diventare un albergo a cinque stelle, con un aumento della volumetria del 28 per cento. Le vecchie capanne di tipo polinesiano saranno demolite per fare posto a 300 unità rivestite in legno e pietra locale. La Regione chiede una riduzione dei metri cubi. TOURING VACANZE SRL Prevista la realizzazione di un albergo a quattro stelle superiore, tipo villaggio, in località Punta Cannone, con 185 camere e 20 villette (in tutto 478 posti letto) e un incremento della volumetria di 5500 metri cubi. Che la Regione propone di ridurre. VILLAGGIO SEIS SPA Si tratta del borgo abitato dalle famiglie di stanza nella base Usa sgomberata di recente, oggi di proprietà dell'Immobiliare Lombarda di Salvatore Ligresti. Attualmente è composto da 135 villette. Il progetto prevede la trasformazione in un villaggio a finalità turistica e residenziale. Previsti due complessi da 24 mila metri quadri: uno a cinque stelle, verso Cala Inferno con 240 - 260 posti letto; l'altro a quattro stelle, verso Cala Maiore, con 300 - 320 posti letto. Più i servizi. Cubatura totale di 113.500 m.c.: il 57,7 per cento destinati alla ricettività; il 31,7 alle residenze e il 17,6 ai servizi. La Regione chiede che «l'intervento venga rimodulato prevedendo la riqualificazione dell'insediamento e un ampliamento in misura non superiore al 25 per cento dell'esistente». NIDO D'AQUILA Ampliamento del vecchio albergo, dagli attuali 80 a 118 posti letto. Previsto un aumento della volumetria di 1326 metri cubi. La Regione chiede «una relazione paesaggistica che valuti la possibilità di adottare un piano stralcio». VIA PRINCIPE AMEDEO La società Mabi srl di Angelo Massimetti vuole rendere più moderno e funzionale un vecchio hotel urbano a tre stelle. Previste 31 camere e 63 posti letto, piscina per idromassaggio, roof garden e solarium. Si chiede una deroga per 1288 metri cubi. La Regione vuole che l'incremento di cubatura non superi il 25 per cento previsto dal Puc. CALA VELAMARINA Costruzione di un hotel di lusso a Santo Stefano in una zona già interessata da cave di granito. Con 122 camere e 200 posti letto. Riconversione di un approdo turistico con 90 posti barca. Volumetria di 33 mila metri cubi. La Regione vuole una relazione paesaggistica per il corretto inserimento dei volumi nei vuoti resi dall'attività di cava, la concentrazione dell'intervento in un unico volume e la riqualificazione ambientale della seconda area degradata. ISOLA DI SANTA MARIA Prevista la riqualificazione di un fabbricato a scopo turistico. La Regione lo consente ma senza aumento dei volumi. VIA P. AMEDEO, VIA DUILIO L'imprenditrice Teresa Lotti intende realizzare un albergo di qualità medio alta. Previste 127 camere con circa 250 posti letto. 34.500 i metri cubi. La Regione chiede di accertare «se è ancora presente il rischio idrogeologico» e l'adeguamento del progetto al Puc. BORGO A CALA FRANCESE La società Segis srl intende ristrutturare, nell'ex borgo minerario di Cala Francese un edificio da adibire a servizi e punto di ristoro per gli equipaggi delle imbarcazioni che attraccheranno nella banchina. Non previsto aumento di volumi. La Regione raccomanda che siano salvaguardate le caratteristiche architettoniche e storiche dei fabbricati. ACQUARIO La Ingermare srl intende realizzare un acquario marino in zona Vaticano, già sede di un deposito di cavi sottomarini della Telecom. La Regione chiede uno studio su tutto il fronte mare che preveda le direttrici dello sviluppo futuro.(3-Fine)
G8, la carica dei cinque stelle
A La Maddalena, il summit del G8 potrebbe favorire la nascita di hotel di lusso. Undici progetti, giudicati "ammissibili", attendono l'ok definitivo della Regione. Tra questi, quelli di Davide Cincotti, che vuole realizzare il Luxori yacting Porto Massimo, e quelli di Club Mediteranée, che prevede la realizzazione di un albergo a cinque stelle. Altri progetti, come quello di Sviluppo vacanze spa, prevede la riqualificazione di un vecchio hotel. Se approvati, questi progetti potrebbero aumentare i posti letto di La Maddalena da 1230 a 2227.
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