Riunione fiume, ieri n via del Collegio Romano. Fino al tardo pomeriggio negli uffici del ministero per i Beni culturali il capo di gabinetto, il segretario generale con tutti i direttori generali centrali e regionali hanno tentato di mettere insieme i tasselli per dar vita al 'puzzle': il nuovo organigramma dei funzio-nari di seconda fascia, e provvedere alle nomine dei dirigenti presso Soprintendenze, Archivi, Biblioteche, Istituti Speciali e Istituti Centrali. Niente di ufficiale, quindi, ma per quanto riguarda il 'lavoro' del sottosegretario Andrea Marcucci sul territorio toscano, il dado parrebbe tratto. Stando a fonti interne, sarebbero state confermate le tre signore in carica: Cristina Acidini alla Soprintendenza speciale per il Polo museale di Firenze; Paola Grifoni alla Soprintendenza per i Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici per le province di Firenze, Pistoia e Prato (con esclusione della città di Firenze, per le competenze sui beni storici, artistici ed etnoantropologici, passati al Polo, quella destinata a diventare 'mista'; Antonia Ida Fontana alla Bibliotaca Nazionale Centrale. In forse la nomina di Bruno Santi, attualmente ad interini alla soprintendenza per i Beni architettonici per il paesaggio e per le province di Lucca e Massa Carrara, all'Opificio delle pietre dure, in quanto a un solo anno dalla pensione. Confermate parrebbe anche le direttrici di Medicea e Laurenziana. Ma la Rosa completa dei nuovi incarichi, 'balletto' che coinvolge tutto lo Stivale, arriverà solo oggi. Il segretario generale della Uil Beni e culturali Gianfranco Cerasoli chiede in merito «trasparenza e applicazione di precisi criteri per le nuove nomine, che saranno varate dal ministero entro il 31 marzo e che coinvolgeranno 216 dirigenti di seconda fascia». «Va evitato il mercato delle vacche riprende Cerasoli poiché sia il ministro sia i direttori generali devono conferire gli incarichi dirigenziali secondo criteri stabiliti». «Già circolano nuove voci su conferme e partenze dei soprintendenti e direttori, ma a quando le assunzioni di 500 unità volute nella Finanziaria 2008 e che il ministero doveva bandire entro il 25 marzo?», replica Learco Nencetti, della Confsal-Unsa Beni culturali. «Menefreghismo dilagante riprende Nencetti . Una dimostrazione eloquente sono le aperture 'a labirinto' dei musei con diverse sale chiuse a scapito dei visitatori e della sicurezza (vedi Uffizi, Palatina e Accademia)».
Toscana - Confermate le tre soprintendenti
Ieri, il capo di gabinetto e il segretario generale del ministero per i Beni culturali hanno incontrato i direttori generali centrali e regionali per discutere dell'organigramma dei funzionari di seconda fascia e delle nomine dei dirigenti presso le Soprintendenze, Archivi, Biblioteche e Istituti Speciali. Non ci sono state conferme ufficiali, ma si ritiene che tre donne siano state nominate: Cristina Acidini alla Soprintendenza speciale per il Polo museale di Firenze, Paola Grifoni alla Soprintendenza per i Beni architettonici per le province di Firenze, Pistoia e Prato, e Antonia Ida Fontana alla Biblioteca Nazionale Centrale.
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