MATERA - Matera, già patrimonio dellUnesco, si arricchisce con una nuova iniziativa: lIcr. Che significa istituto centrale per il restauro. Sarà un punto di riferimento non solo per il Sud Italia ma per lintera area del Mediterraneo. Il decreto è stato firmato dal ministro per i Beni culturali Rutelli. Si potranno attivare corsi quinquennali per professionisti nel restauro dei beni culturali. La Regione Basilicata, ha già trasferito alla Provincia di Matera ledificio dove sarà ubicato il Centro di Alta Formazione e, nellaccordo quadro Stato-Regione, ha destinato un milione di euro per completare ed adeguare gli spazi della ricerca e dellinsegnamento. Il Centro svolgerà attività di ricerca, sperimentazione, studio, documentazione ed attuazione di interventi di conservazione e restauro di particolare complessità. Secondo quanto stabilisce laccordo, al Mibac spetterà il compito di fornire la opportuna competenza per quanto riguarda i settori riguardanti le attività affidate al Centro, nonché di organizzare corsi di formazione e specializzazione. La Regione Basilicata, la Provincia e il Comune di Matera garantiranno lattivazione e il funzionamento della scuola di alta formazione e studio, mentre la Fondazione Zetema offrirà il supporto per le attività di insegnamento allinterno della scuola. La struttura dellIcr è rimasta, negli anni, sostanzialmente invariata sia nella definizione degli obiettivi, delle metodologie operative, della didattica e del ruolo rivestito allinterno del Ministero. Nel quadro delle modifiche dellorganizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali attualmente in discussione (a partire dal 2007) si prevedeva la creazione di un Istituto Superiore del Restauro dotato di autonomia tecnico scientifica e amministrativa.