«Unum podere cum domo et terris laborativis, pomatis et cum vitibus et suis pertinentiis positis in populo sancti Petri maioris civitatis Florentie, loco dicto in Pinti». Un podere con casa e terra da coltivare nel «popolo » (cioè nel quartiere) di San Pietro Maggiore, detto «Pinti ». Questo è ciò che acquistò nel gennaio del 1473 Bartolomeo Scala - priore e gonfaloniere di giustizia nonché segretario della Repubblica Fiorentina - durante il potere di Lorenzo il Magnifico. Quell'« unum podere cum domo» ben presto diventò un bellissimo palazzo con annesso un altrettanto grande giardino delle meraviglie: Palazzo e Giardino Scala (o Della Gherardesca, visto che per 280 anni fu di proprietà della famiglia pisana). Entro la fine del prossimo mese di maggio lo storico edificio - e gli spazi annessi - ospiteranno il nuovo mega-albergo del gruppo Four Seasons. C'è molta curiosità intorno a questo misterioso spazio esistente a due passi dal centro storico cittadino, ma che nessuno conosce, chiuso com'è - praticamente da oltre mezzo millennio - tra Borgo Pinti, piazzale Donatello, via Capponi e via Giusti e si estende per un totale di circa 23mila metri quadrati. Il Giornale della Toscana l'ha visitato in anteprima e svela alcuni «segreti» di questa struttura dove la Storia (quella con la «S» maiuscola) fa pendant con l'esclusività e l'innata capacità di Firenze di riuscire a stupire. Numeri di lusso - Il nuovo albergo Four Seasons (cinque stelle di lusso che ben presto potrebbero diventare sei), sarà il settantottesimo hotel della società internazionale che vede al vertice il miliardario saudita, Al Walid, e il suo socio, Bill Gates; il megahotel di Firenze - come già si legge sul portale della società - promette di «offrire una residenza toscana a pochi minuti dal David di Michelangelo» e di far provare «la magia di un palazzo affrescato dell'età dei Medici e di un convento restaurato ». Tutto vero. La vasta area comprende infatti, oltre al giardino con alcune piante rare e alberi di alto fusto come una sequoia, il palazzo antico, un centro fitness diviso in tre corpi di fabbrica e una piscina, un'altra serie di edifici ottocenteschi e l'antico conventino, la cui chiesa diverrà una sorta di piccolo ma suggestivo centro-riunioni. Tutto a un livello super-lusso. In totale si tratterà di 118 appartamenti, di cui 8 suite, comprese le 2 imperiali dove sarà possibile fare il bagno in vasche da idromassaggio sotto affreschi del 600700, dove sarà possibile sorseggiare il tè nella cappella privata del cardinale Alessandro de' Medici, poi Papa Leone XI, conversare sotto le pitture murali dello Stradano, sostare nel cortile interno di Palazzo Scala con l'apparato illustrativo di Bertoldo ispirato agli Apologhi scritti dello stesso Scala, passeggiare sui pavimenti del primo piano che recano ancora la firma di importanti piastrellatori settecenteschi partenopei o sostare in alcune stanze sotto i primi esempi di stucchi, conversare sotto gli stemmi delle proprietà dei Della Gherardesca o dormire sotto un affresco del Volterrano. Il tutto ha comportato otto anni di lavoro, una spesa di circa 70 milioni di euro e un esercito di maestranze che si sono avvicendate nelle varie fasi di lavoro che sono ormai al rush finale. Entro la fine di maggio, infatti, il complesso alberghiero aprirà al pubblico, anche se non ufficialmente. La prima fase di «rodaggio » durerà fino all'inizio di luglio quando arriveranno i primi ospiti paganti e in questo periodo la concomitanza dell'edizione estiva di «Pitti Immagine Uomo» sarà certamente sfruttata dalla direzione del mega hotel per far conoscere agli operatori del settore moda l'esistenza di un simile gioiello in città, praticamente invisibile dall'esterno. Poi il vero vernissage di Palazzo Scala avverrà all'inizio di settembre, quando tutto il complesso alberghiero e il giardino avranno l'aspetto da sogno che tutti si attendono. Ai fiorentini, che in pratica questo «museo» nascosto lo scoprono solo ora, sarà data la possibilità di utilizzare alcuni spazi-lounge per aperitivi o per cocktail, e vivere così l'intensa emozione dell'«edificio gentilizio» che ha «rischiato » perfino di ospitare un principe egiziano e il suo harem. Un palazzo e la sua storia - Come detto fu Bartolomeo Scala, figlio di un mugnaio di Colle Val d'Elsa, a trasformare un podere ai margini dell'allora Firenze tardo quattrocentesca, in una residenza degna del suo rango di gonfaloniere. Ma la storia del palazzo - sia come edificio singolo sia come costruzione più importante di un insieme comprendente anche il giardino - era solo all'inizio. Bartolomeo Scala vi abitò dal 1473 fino alla morte, sopraggiunta nel 1497. Lo lasciò in eredità a suo figlio Giuliano e, da questi, passò poi alle nipoti suore che lo cedettero nel 1585 ad Alessandro de' Medici, allora cardinale. Nei soli venti anni durante i quali ne mantenne la proprietà, l'immobile fu ampliato, migliorato e impreziosito da una serie di opere d'arte, tra cui le emozionanti pitture che decorano la cappella privata del cardinale. Nel 1605 Alessandro divenne Papa ma dopo soli ventisei giorni di pontificato morì, e la proprietà passò a sua sorella Costanza de' Medici che aveva sposato Ugo Della Gherardesca. Per 280 anni la famiglia di origini pisane arricchì ulteriormente il palazzo e ancora oggi sono ben visibili gli interventi di grandi architetti settecenteschi, tra cui Foggini e Ferri. Un nuovo ampliamento avvenne per opera di Giuseppe Poggi, l'architetto che «cancellò » la Firenze antica per dar spazio a quella di respiro europeo, abbattendo la vicinissima Porta a Pinti. Dopo un breve periodo durante il quale appartenne all'ex-viceré d'Egitto, Ismail Pascià, nel 1885 la proprietà passò alle Ferrovie Meridionali che, a loro volta, nel 1940 la cedettero alla Società Metallurgica italiana che l'ha mantenuto sino alle soglie del terzo millennio, quando è stata rilevata dal gruppo Fingen, che ha deciso di affidarne al gruppo Four Seasons la trasformazione in mega albergo, sotto l'attenta vigilanza di varie soprintendenze e grazie ai progetti dell'architetto Andrea Noferi.
Firenze - Palazzo Scala, la casa del cancelliere. La riscoperta del gioiello
Il palazzo di Palazzo e Giardino Scala, situato nel quartiere di San Pietro Maggiore a Firenze, è stato acquistato nel 1473 da Bartolomeo Scala, gonfaloniere e segretario della Repubblica Fiorentina, durante il potere di Lorenzo il Magnifico. Il palazzo, originariamente un podere con casa e terra, è stato trasformato in un bellissimo palazzo con annesso un altrettanto grande giardino delle meraviglie. Il palazzo ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, passando di proprietà di diverse famiglie, tra cui i Medici e i Della Gherardesca. Nel 1885, la proprietà è stata ceduta alle Ferrovie Meridionali, che l'hanno mantenuta sino al 1940.
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