In 1.200 pagine presentati i progetti della città. «La rassegna sarà un acceleratore di piani urbanistici e infrastrutturali» Investimenti su ambiente, energia e trasporti. «Un modello da esportare in Europa» L' avevano sussurrato anche i delegati in visita a Milano. «Sul dossier non c' è storia». In questi ultimi giorni febbrili di missioni, eventi, lavorio sotterraneo con i delegati, ci si è dimenticati del punto di partenza: il dossier. Quelle 1.200 pagine con cui Milano ha presentato la sua candidatura al Bureau des Expositions. Come cambierà Milano? Che ritorno ci sarà? Che cosa si farà da qui al 2015 in caso di vittoria? Tutte domande che ricevono una risposta, seppur indicativa, nei due tomi presentati al Bie. A partire dalla mole di investimenti diretti e indiretti che pioveranno sulla città. Come una finanziaria: 14 miliardi e 100 milioni tra investimenti diretti e indiretti, 3 miliardi e 700 milioni di produzione attivata, più l' indotto. L' Expo si può misurare anche così. Come una valanga di ricchezza e di lavoro - 70mila nuovi posti solo nei cinque anni precedenti alla manifestazione - che tracima su un intero territorio. Ci sono i singoli elementi del cambiamento. La «Torre», alta minimo 200 metri, nuovo simbolo di Milano, la Via d' acqua e la Via di terra, due itinerari di 20 chilometri che immersi nel verde collegheranno Milano alla nuova area Expo, accanto alla Fiera di Rho-Pero, mettendo in connessione tutta la cintura dei parchi cittadini. Dei «raggi verdi» partiranno dal centro della città per ricongiungersi alla corona di verde. C' è il sito vero e proprio, 110 ettari, la metà a verde, dove sorgeranno i padiglioni, il grande ponte che collegherà la Fiera all' Expo, il Villaggio Expo, piazza Italia. Tutto il quartiere espositivo sarà una «low emission zone», ossia avrà il minor impatto possibile sull' ambiente e sulla domanda di energia. La zona sarà off limits alle auto. All' interno saranno permessi solo veicoli elettrici, navette a idrogeno o biciclette. Anche il futuro della cittadella Expo sarà ambientale. Un enorme quartiere ecologico. Niente auto, niente petrolio o gasolio. Raffreddamento e riscaldamento saranno garantiti sfruttando il fotovoltaico, l' energia solare, e altri strumenti puliti. Un modello da esportare nel resto d' Europa. C' è poi la Città del Gusto e della Salute ai Mercati generali, la creazione della Borsa agro-alimentare telematica. O i 7.000 eventi culturali e scientifici previsti per i sei mesi dell' esposizione. Ma l' Expo è più dei singoli elementi. È un catalizzatore e un acceleratore di progetti urbanistici e infrastrutturali. Le due nuove linee della metropolitana, il prolungamento di quelle esistenti, i grandi collegamenti stradali che la Lombardia sta chiedendo da anni: la Brebemi, la Pedemontana, le nuove tangenziali esterne di Milano. Ma anche il collegamento ferroviario diretto tra Malpensa e la nuova stazione di Pero-Rho. Tutte da realizzare integralmente entro il 2015. O i grandi progetti urbanistici che dovrebbero trasformare il volto della città: da Garibaldi-Repubblica, ferita nel centro della città, lasciata marcire per decenni, ai tre grattacieli di Liebeskind, Isozaki e Hadid di Citylife nella vecchia Fiera. Ai progetti da venire sulla Bovisa, cittadella tecnologica e della comunicazione. È tutto l' asse nord-ovest di Milano che cambierà volto. 70 mila i nuovi posti di lavoro previsti per l' Expo 20 miliardi di euro gli investimenti diretti e indiretti previsti da Milano per l' Expo 2015 7 mila gli eventi culturali e scientifici previsti dal comitato Expo di Milano 200 metri l' altezza della Torre simbolo che sorgerà negli spazi espositivi di Pero-Rho 1,7 milioni di metri quadrati l' area espositiva per l' Expo Pagina 3
MILANO - Verde e cultura. Così cambierà Milano
Milano ha presentato la sua candidatura al Bureau des Expositions con un dossier di 1.200 pagine che include progetti urbanistici e infrastrutturali. L' Expo si aspetta di investire 14 miliardi e 100 milioni di euro, con 70.000 nuovi posti di lavoro previsti. Il sito espositivo sarà di 110 ettari, con la metà a verde, e sarà una zona a basso impatto ambientale. La città si aspetta di realizzare progetti come la Torre alta 200 metri, la Via d'acqua e la Via di terra, e di migliorare la metropolitana e i collegamenti stradali.
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