Dopo alcuni mesi di chiusura il 15 di marzo è stato riaperto il 'Parco Archeologico della città del tufo' che, fino al 30 aprile 2008, in attesa di un espletamento pubblico, l'amministrazione comunale ha affidato alla Pro Loco per provvedere ai vari lavori di supporto: biglietteria e accompagnamento culturale ove previsto. Il sindaco Pierandrera Vanni ci parla della situazione relativa al Parco Archeologico e delle sostanziali novità gestionali ad esso attinenti. «La prima nota di interesse è la decisione di gestire direttamente il parco, decisione che nasce da tre precise necessità. In primo luogo rilanciare il parco che ha bisogno di interventi consistenti non solo di manutenzione ordinaria, ma anche di un riposizionamento e di una rivisitazione al suo interno: rifacimento segnaletica, riapertura di sentieri, recupero delle vie cave. In tal senso si è ritenuto che la gestione pubblica, pur con inevitabili problemi relativi alla disponibilità di risorse, assicurasse maggiori garanzie funzionali agli obiettivi che è necessario perseguire. La seconda necessità mira a fare maggiormente del parco un elemento centrale per lo sviluppo turistico e culturale del territorio. «In terzo luogo è necessario stimolare i cittadini in generale -e gli operatori economici in particolare- a 'riappropriarsi' di questa struttura intesa come un bene straordinario, non solo di proprietà pubblica, ma che ha bisogno della partecipazione e dell'apporto di tutti». «I primi risultati -continua Vanni- si stanno concretizzando: nell'ambito del servizio associato per la manutenzione del patrimonio archeologico, la Comunità Montana sta effettuando importanti lavori di ripristino; è partita una campagna pubblicitaria e promozionale su quotidiani e periodici; la Pro Loco si è fatta promotrice di un servizio di volontariato che sta suscitando molto interesse ed apprezzamenti. Certamente vi sono anche problemi complessi: il nostro territorio subisce fortemente le condizioni degli agenti atmosferici: c'è moltissimo ancora da fare e ci vorrà tempo per farlo. Però è importante che il regolamento del parco abbia trovato il voto unanime del consiglio comunale di Sorano e che sull'idea della gestione diretta ci sia l'assenso di tutti i gruppi consiliari». Il sindaco di Sorano, infine, insiste su un'idea che da sempre ha considerato una priorità per l'intero comprensorio: «Mi auguro che l'idea guida che ha avuto la nostra amministrazione possa portare ad una gestione diretta del patrimonio storico, archeologico e museale dell'intero territorio delle Colline del Fiora; in tal senso è avviato, in sede di Comunità Montana, un confronto fra i quattro comuni interessati». E' possibile visitare tutti i siti del parco archeologico -Sorano, Sovana, Vitozza- con un biglietto cumulativo di sette euro; sono esenti dal pagamento i ragazzi al di sotto dei diciotto anni e i cittadini residenti nel Comune di Sorano.
SORANO. Vanni: Parco della città del tufo gestione diretta per il rilancio
Il Parco Archeologico della città del tufo è stato riaperto il 15 marzo dopo alcuni mesi di chiusura. La Pro Loco ha assunto la gestione del parco in attesa di un espletamento pubblico. Il sindaco Pierandrera Vanni ha spiegato che la decisione di gestire direttamente il parco è nata da tre necessità: rilanciare il parco, farne un elemento centrale per lo sviluppo turistico e culturale del territorio e stimolare i cittadini a 'riappropriarsi' di questa struttura. I primi risultati si stanno concretizzando, con lavori di ripristino, una campagna pubblicitaria e promozionale e un servizio di volontariato.
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