Il restauro di Villa Poniatowsky è concluso e finalmente la villa cinquecentesca ospiterà 1' ampliamento del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, da cui dista poche centinaia di metri. L'annuncio è stato dato da Francesca Boitani, della soprintendenza dell'Etruria meridionale, nell' ambito dell'inaugurazione, nei locali di Villa Poniatowsky, di due mostre dedicate a Villa Borghese, in occasione del centenario della villa, È stata la prima occasione in cui il complesso ha aperto al pubblico nella sua nuova veste. I lavori di restauro, per un totale complessivo di 31,39 miliardi di vecchie lire, hanno comportato diverse scoperte di cicli pittorici e decorativi che erano andati perduti o erano stati occultati a fine '700 dal Valadìer (che il principe Stanislao Poniatowsky aveva incaricato dei lavori di sistemazione), come quelli della Sala Indiana e della Sala d'Ercole o di cui erano note solo le alterazioni recenti, come la Sala Egizia. Secondo il progetto della soprintendenza, la villa ospiterà la parte del Museo nazionale etrusco relativa al «Latium vetus» con materiali etruschi rinvenuti anche in aree esterne all'Etruria, ma per il momento la villa restaurata ospiterà esposizioni temporanee, a partire da una mostra su Veio. Il complesso della villa ha attraversato alterne vicissitudini nel corso della sua storia: fu danneggiata durante la Repubblica Romana del 1849, negli scontri tra Garibaldi e francesi, in seguito vi trovarono sede alcune installazioni industriali, come le concerie Riganti e, dopo l'8 settembre '43, vi si insediò un comando delle Ss. Oggi nelle ex concerie troveranno sede la biblioteca, sale riunioni e servizi.
Il museo di Villa Giulia raddoppia
Il restauro di Villa Poniatowsky è stato completato e la villa cinquecentesca sarà ospite dell'espansione del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia. I lavori di restauro, valutati in 31,39 miliardi di vecchie lire, hanno portato alla scoperta di cicli pittorici e decorativi perduti o occultati. La villa ospiterà esposizioni temporanee, tra cui una mostra su Veio. Il complesso della villa ha attraversato alterne vicissitudini nella sua storia, tra cui danni durante la Repubblica Romana del 1849 e l'occupazione delle SS durante la seconda guerra mondiale. Oggi, le ex concerie troveranno sede una biblioteca, sale riunioni e servizi.
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