Vento e pioggia spingono i turisti nei luoghi darte: 10 mila i visitatori In 2mila hanno usufruito di Easy Napoli. LEpt: crisi superabile. Gli agenti di viaggio: calo di presenze al 35 per cento -------------------------------------------------------------------------------- Strade vuote battute da pioggia e vento, musei pieni nel weekend pasquale. Oltre diecimila le presenze registrate tra sabato e lunedì nei più importanti musei di Napoli, 28 mila in quelli di tutta la Campania: inclusi nel calcolo, oltre Capodimonte e lArcheologico, anche il Madre e gli Scavi di Cuma. Tra le migliaia di visitatori, italiani e stranieri, 2000 hanno usufruito dei kit "Easy Napoli" e 1500 hanno seguito gli appuntamenti della manifestazione "Emozioni Napoli": lo show di Peppe Barra spostato per la pioggia dal cortile del Maschio Angioino alla Cappella Palatina e il concerto dei cinquanta mandolinisti che dal cortile dingresso di Palazzo Reale, dovera prevista la loro esibizione, si sono trasferiti sotto il colonnato che circonda lo stesso cortile. Un autentico record è stato registrato dalla Cappella del Tesoro di San Gennaro, che soltanto ieri mattina ha registrato duemila visitatori. Scelta forzata a causa del maltempo: quei turisti che comunque hanno scelto Napoli hanno privilegiato gli spazi museali, grazie anche alle agevolazioni offerte da Artecard. Difficile però incontrare turisti per strada: soprattutto ieri, con la pioggia battente e i negozi chiusi. «Gli alberghi cittadini erano pieni al 55-60 per cento della loro capienza. Se poi consideriamo le isole e la Costiera, allora stiamo parlando del 70-80 per cento, con punte del 90 a Capri», afferma il neo-assessore regionale al Turismo, Claudio Velardi. Per il quale non è possibile confrontare questi dati con quelli della Pasqua dellanno scorso, caduta l8 aprile. «Una Pasqua così bassa non capitava dal 1913. I confronti andrebbero caso mai fatti con week-end di marzo dellanno scorso, magari con le stesse condizioni meteorologiche. Poi non si può prescindere dalla crisi globale del turismo. Quanto allemergenza rifiuti, che tanto cara avremmo dovuto pagare - conclude Velardi - possiamo dire che la sua incidenza è prossima allo zero». Più sfumata la posizione del presidente dellEnte provinciale turismo, Dario Scalabrini. «Ottimismo forse no, fiducia sicuramente sì. I tour operator stanno facendo ritornare i turisti su Napoli. Se non incontriamo ulteriori ostacoli lungo la strada, la crisi si può decisamente superare. Il fattore più rilevante è la crisi economica, un dato strutturale che si può affrontare elaborando una politica di prezzi e di incentivi». Archiviate Pasqua e Pasquetta, le istituzioni attendono i due ponti del 25 aprile e del primo maggio per poter tirare un sospiro di sollievo. Ma Ettore Cucari, presidente regionale della Federazione dellassociazione imprese viaggi e turismo (Fiavet), propone una lettura più articolata dei dati relativi al week-end appena trascorso. «Avevamo previsto il 30 per cento di presenze in meno rispetto alla Pasqua dellanno scorso, ma forse le cose sono andate anche peggio: credo di poter dire che siamo intorno al 35. Per arginare il trend negativo speravamo nel last-minute, che ovviamente date le condizioni climatiche, è stato pari a zero. E personalmente trovo fuorviante - insiste Cucari - parlare del 60 per cento di camere occupate negli alberghi se poi non si dice che molti alberghi non hanno riaperto, causa la Pasqua bassa e il maltempo. Bisognerebbe piuttosto fare il conto sugli arrivi in città: quando avremo i dati, temo che le nostre più pessimistiche previsioni troveranno conferma».