Unora di coda dalla tangenziale per parcheggiare I visitatori solo ieri sono stati 13.500 Gli abitanti si lamentano: "Sarà sempre peggio" -------------------------------------------------------------------------------- Primato di visitatori e di ingorghi. Le due facce della Reggia di Venaria, la meta turistica più ambita, ma anche quella più difficile da raggiungere. Chi ha deciso di visitare il complesso a Pasquetta si è dovuto armare di pazienza, mettendosi in fila. Non solo davanti alle biglietterie della residenza sabauda riaperta al pubblico lo scorso ottobre. Un fatto quasi normale. La coda è iniziata ben prima: appena usciti dalla tangenziale: più di unora, a passo duomo, per raggiungere i parcheggi. Un mega ingorgo di visitatori lungo corso Garibaldi. Strade alternative? Qualcuno ha cercato di non rimanere imbottigliato, creando code anche alle uscite della tangenziale di Druento e Borgaro. Ed una volta raggiunto il complesso il calvario non finisce. Laltro problema è il parcheggio. Insufficiente nelle giornate super. «Peccato - dice Alberto Vanelli, direttore dei Beni Culturali della Regione Piemonte - la Reggia di Venaria, insieme al complesso dei giardini e al Parco La Mandria, sta riscuotendo un successo enorme. Nel giro di cinque mesi supereremo quota 300 mila visitatori. I problemi di viabilità, però, rischiano di offuscare i risultati. E si tratta di problemi di difficile soluzione». E aggiunge: «Siamo comunque soddisfatti, nonostante le code e le difficoltà per arrivare sono tutti entusiasti». A Pasquetta si è raggiunto il record. A fine giornata più di 13.500 biglietti strappati, oltre 29 mila considerando tutto il lungo weekend di festa. Italiani, soprattutto delle regioni del Nord, e stranieri: spagnoli, inglesi, tedeschi e olandesi. Hanno visitato la mostra «La Reggia di Venaria e i Savoia», prorogata fino all11 maggio e i giardini, che hanno ospitato spettacoli ed intrattenimento. «Un 30 per cento di turisti - spiega Livio Besso Cordero, presidente dellAtl unica della provincia di Torino - viene perché vuole visitare la Reggia. È lattrazione che spinge le persone a muoversi. In seconda battuta chiedono poi cosa cè da visitare o che cosa offre Torino». Il rischio è che il sistema collassi. Già giovedì il Comune di Venaria, attraverso la polizia municipale, aveva lanciato un appello: utilizzate le navette e i mezzi pubblici per raggiungere il complesso. Non solo. Chi vuole raggiungere il Parco della Mandria usi anche gli altri ingressi. Appello che non è servito ad evitare lintasamento. Anche perché i turisti si sono mischiati con chi ha deciso di approfittare del bel tempo per una gita fuori porta, nelle Valli di Lanzo, senza passare da Borgaro e Caselle. I commercianti del centro di Venaria, ad iniziare da bar e ristoranti, si fregano le mani. I residenti, alle prese con gli ingorghi, un po meno. «Posso mettere in campo anche tutti gli uomini disponibili, ma è come far passare il Po nel rubinetto di casa - dice Luca Vivalda, comandante della polizia municipale di Venaria - spero che la situazione migliori quando si saranno sistemati i nuovi cartelli. Ma ho lidea che con la bella stagione, tra Reggia, Parco e la gente diretta nella Valli i weekend saranno tutti da bollino rosso».