IDEE E PROPOSTE. L'Ordine interviene sulla pianificazione E gli architetti: «A piedi in tutto il centro» Il presidente Toffali: «Verona è patrimonio Unesco e va tutelata dallo smog delle auto. I parcheggi? Scambiatori e anche a silos» Rendere pedonale tutto il centro storico, almeno nella «città antica», cioè la parte interna all'ansa dell'Adige. Attrezzare parcheggi scambiatori agli ingressi della città, da collegare al centro con mezzi di trasporto pubblico, possibilmente non inquinanti, e costruire garage e parcheggi a silos recuperando e ricollocando edifici dismessi. Sono alcune proposte dell'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Verona, contenute nelle osservazioni al Piano di assetto del territorio, cioè il nuovo Piano regolatore, in parte modificato e varato dall'amministrazione comunale Tosi dopo essere stato concepito e redatto in quella Zanotto. «TROPPO TRAFFICO». L'Ordine degli architetti scaligeri evidenzia alcune «criticità e carenze» nella visione di centro storico emersa nel Pat. «La principale è sicuramente il congestionamento del traffico veicolare che penetra pressoché in tutte le aree del centro storico, anche le più sensibili come piazza Erbe», spiega il presidente, Arnaldo Toffali, «con il conseguente tasso insopportabile di inquinamento e rumorosità che mal si concilia con la vocazione turistica di Verona, città classificata come patrimonio dell'Unesco». Gli architetti e urbanisti definiscono «pessima la politica di chiusura parziale del centro storico, apparentemente a traffico limitato», spiega ancora Toffali, e individua nella «mancanza di mezzi pubblici e di trasporto elettrificati, nella carenza di parcheggi per i residenti e nella concentrazione di attività pubbliche e scolastiche» le principali cause della «invivibilità e poco gradevolezza di fruzione del centro storico. Gli uffici pubblici dovrebbero essere spostati fuori dal centro, come a Verona Sud». LA CURA. La strada indicata dagli architetti veronesi è quella di individuare le attività da trasferire fuori centro, i parcheggi scambiatori (l'amministrazione comunale considera tali quelli della Genovesa e quello davanti alla Fiera, da realizzare, e quello dello stadio, l'unico esistente) e quelli pertinenziali, i mezzi di trasporto non inquinanti e i loro tracciati e soprattutto le zone vietate del tutto al traffico automobilistico. «Il centro dovrebbe essere soltanto pedonale», aggiunge Toffali, «ma anche per l'area di Veronetta e del Teatro Romano va individuata la strategia di chiusura al traffico di attraversamento, che dovrà utilizzare la circonvallazione esistente, e bisogna inserire mezzi pubblici di trasporto elettrificato». RECUPERI. Per garage e parcheggi (il Comune sta portando avanti quello della Passalacqua, a raso, dell'ex gasometro e in piazza Cittadella, interrati) Toffali suggerisce la soluzione a silos, dentro gli edifici: «Se ne potrebbero sfruttare alcuni dismessi, anche in zone centrali come via XX Settembre. Questo porterebbe anche a riqualificare il centro, che ha punti da sistemare come piazzetta Bra Molinari e i giardini della Giarina». Toffali ricorda poi che «circoscrizioni come quella di Santa Lucia e Golosine hanno compiuto ottimi interventi come il recupero dell'ex canale Conagro, creando piste ciclabili. Copiamo da lì. E sarebbe anche l'ora di un nuovo piano di illuminazione, pubblica e dei negozi, quest'ultima spesso fuori norma».
VERONA - Il presidente Toffali: Verona è patrimonio Unesco e va tutelata
Il presidente dell'Ordine degli architetti di Verona, Arnaldo Toffali, ha espresso le sue preoccupazioni sulla pianificazione del centro storico della città. Egli sostiene che il traffico veicolare è troppo intenso e che ciò porta a un inquinamento e rumorosità che non si concilia con la vocazione turistica di Verona. Gli architetti e urbanisti definiscono pessima la politica di chiusura parziale del centro storico e individuano le cause della invivibilità del centro come la mancanza di mezzi pubblici e di trasporto elettrificati, la concentrazione di attività pubbliche e scolastiche e la carenza di parcheggi per i residenti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo