È stato presentato in San Micheletto il primo volume di una collana dedicata alle "Collezioni Scientifiche Lucchesi". Scritto dagli studiosi Alessandro Manfredini e Massimo Giambastiani, il libro tratta in particolare delle raccolte zoologiche dei vertebrati ed è edito a cura dell'istituto per la ricerca sulla biodiversità e l'etica delle biotecnologie, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Grazie a questo lavoro, si può scoprire che la nostra città ospita collezione scientifiche di enorme importanza, purtroppo poco conosciute dai lucchesi e quasi del tutto ignorate dai turisti. Questo grande patrimonio si formò a partire dai primi anni del XIX secolo grazie all'università Lucchese ed al collezionismo dei duchi di Lucca. Dopo la fine del Ducato, Leopoldo II di Lorena continuò a favorire lo sviluppo di queste raccolte. Anche il liceo Machiavelli, dopo il 1867, acquistò oggetti di grande valore, mentre altrettanto avrebbero fatto il Club Alpino, l'istituto tecnico Carrara e il liceo scientifico Vallisneri. Anche il grande esploratore Carlo Piaggia volle donare ai municipi di Lucca e Capannori una sua importante raccolta. In anni più recenti, grazie alla donazione di Gustavo Rontani, il comune di Lucca poté acquisire la collezione ornitologica Gragnani - Rontani, una delle più importanti d'Italia. Purtroppo, l'enorme patrimonio esistente non è oggi fruibile nella sua completezza, seguendo un percorso museale lineare. Di qui l'auspicio di Alessandro Manfredini e Massimo Giambastiani perché si possa finalmente giungere, dopo molti anni di attesa, all'istituzione in città di un museo di storia naturale e delle scienze. Una struttura che, secondo gli autori, potrebbe permettere la conservazione e la fruizione delle collezioni.
LUCCA. Storia e scienze serve un museo
In San Micheletto è stato presentato il primo volume di una collana dedicata alle "Collezioni Scientifiche Lucchesi". Il libro, scritto da Alessandro Manfredini e Massimo Giambastiani, tratta delle raccolte zoologiche dei vertebrati. La collana è edita dall'istituto per la ricerca sulla biodiversità e l'etica delle biotecnologie, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il libro scopre che Lucca ospita collezioni scientifiche di enorme importanza, poco conosciute dai lucchesi e quasi del tutto ignorate dai turisti. Queste collezioni si formarono a partire dai primi anni del XIX secolo grazie all'università Lucchese e al collezionismo dei duchi di Lucca.
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