IL CASO Ora la società cerca un'altra soluzione La società Imital, che sta realizzando appartamenti nelle ex serre Casula di S. Macario, ha informato ieri sera in una nota che «ha rinunciato al permesso a costruire del 28 gennaio 2008 che è stato al centro del dibattito politico e mediatico». La società, pur ritenendo legittimo il proprio operato, «ha inteso tenere un comportamento di rispetto nei confronti del comune di Lucca e della soprintendenza di Lucca» e porre così fine ad ogni illazione. «Con la rinuncia al permesso - sostiene la Imital - si torna nella medesima situazione esistente prima del rilascio e si auspica di poter predisporre una nuova soluzione progettuale che sia condivisa dal Comune, dalla Soprintendenza e dai residenti di S. Macario». Su parere legale dell'avvocato Giuseppe Stancanelli, esperto di diritto amministrativo, l'amministrazione comunale aveva sospeso la licenza concessa il 28 gennaio perché nel frattempo era arrivato il parere negativo che la Soprintendenza aveva espresso sulla richiesta di autorizzazione, giudicando troppo invasivo il nuovo progetto in una zona verde sottoposta a tutela ambientale. L'amministrazione comunale, che aveva concesso il permesso prima di aver conosciuto il parere della Soprintendenza, con la sospensione aveva inteso cautelarsi e attendere che l'eventuale contenzioso tra la società Imital e la Soprintendenza fosse risolto.