Il 31 maggio festa dei cinquantanni grazie ai privati Da Roma non arrivano più soldi, i custodi aspettano ancora di essere pagati per la Notte dei Musei 2007 Programmare attività è un vero azzardo e se noi dovessimo fermarci anche la zona circostante morirà -------------------------------------------------------------------------------- Riduzione dellorario di apertura: a rischio la sopravvivenza della Galleria nazionale di Palazzo Spinola, proprio alla vigilia di un compleanno importante, i "primi" cinquantanni di vita del museo e a due giorni dallinizio della Settimana per la Cultura. «Se non arrivano i finanziamenti del Ministero, qui si rischia di chiudere»: non usa mezzi termini Farida Simonetti, direttore della Galleria. E le sembra di organizzare la festa sul Titanic, mentre prepara, senza un soldo, le celebrazioni per lanniversario della donazione del palazzo, dagli Spinola allo Stato, il 31 maggio 1958. E proprio il 31 maggio si farà comunque festa, con un testo inedito di Ingmar Bergman presentato in anteprima mondiale, una rassegna di concerti, una mostra su Franco e Paolo Spinola che donarono la dimora. Farida Simonetti, è così grave la situazione? «Non abbiamo ancora il bilancio di questanno: programmare qualsiasi attività è azzardato, anche se lo facciamo ugualmente. La priorità assoluta è la sopravvivenza: garantire i sistemi antifurto, antincendio, lelettricità che non solo illumina le sale, ma garantisce la climatizzazione delle opere darte. Le bollette Enel assorbono 8000 euro, a Spinola» Spinola dipende dalla Soprintendenza per i Beni Artistici, guidata da Giuliana Algeri, che dal 1 aprile sarà in pensione e senza successori: cosa accadrà? «Siamo molto preoccupati. È grazie alloculata politica di Giuliana Algeri se almeno abbiamo potuto rinnovare i contratti di manutenzione, che permettono al museo di aprire al pubblico. Ma se non ci saranno novità da Roma, dovremo cominciare a chiudere». In che senso? «A ridurre lorario di apertura, ad esempio. Il 17 maggio ci sarà la "Notte dei musei" a Genova: noi dovremo forzatamente chiudere alle 19.30, i custodi aspettano ancora di ricevere il compenso della "Notte dei musei " 2007. E poi mostre, didattica, convegni, concerti: tutto a rischio». Come si è potuti arrivare a questo punto? «Io sono partita nell80, in Soprintendenza e il Ministero era nato cinque anni prima: adesso mi avvicino alla pensione e comincio a sospettare che il Ministero per i Beni Culturali potrebbe non esistere più» Però, Spinola ha tanti amici e fa i miracoli. «Sì, la nostra forza sono i tanti privati affezionati a Spinola. E il compleanno si festeggerà grazie a loro: un gruppo ha appena regalato alla galleria un pianoforte e lAssociazione amici del Conservatorio ci donerà una serie di concerti, dal 10 aprile a giugno. La mostra in corso al museo, "Per allumare", è nata dalla donazione di quattro candelieri dargento. E proprio il 17 maggio, culminerà un ciclo di letture, curate da Sergio Maifredi, con la lettura di un brano inedito, in anteprima mondiale, di Igmar Bergman». E il compleanno? «Il 31 maggio sarà la nostra festa testarda. Con una grande torta, musica, teatro e il coinvolgimento di tutto il tessuto del centro storico, come il Civ della Maddalena, con cui abbiamo sempre lavorato. In autunno, poi, vorremmo dedicare una mostra a Paolo e Franco Spinola, i donatori». Se Spinola sta male, il quartiere ancora di più. «Qui ci sono custodi giorno e notte, cè un sistema di videosorveglianza allargato allintorno, la vita vivace di questo museo è riqualificazione per il tessuto circostante, se Spinola muore, figuriamoci il resto».
GENOVA - Palazzo Spinola senza finanziamenti Simonetti: "Ci costringono a chiudere"
Il 31 maggio si celebra il compleanno della Galleria nazionale di Palazzo Spinola, ma la situazione finanziaria del museo è critica. I custodi aspettano di essere pagati per la Notte dei Musei 2007 e il programma di attività è azzardato. La riduzione dell'orario di apertura è una possibilità, a rischio la sopravvivenza del museo. Il direttore, Farida Simonetti, è preoccupata per la mancanza di finanziamenti del Ministero e per la pensione di Giuliana Algeri, che guidava la Soprintendenza per i Beni Artistici. Il museo si festeggia comunque grazie ai privati, che hanno donato oggetti e hanno organizzato attività.
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