IL GENOVESE dei neolitico continua a mettere i bastoni tra le ruote alla metropolitana più complessa dEuropa, provocando il terzo stop in pochi mesi ai lavori del pozzo di piazzetta Brignole. Ma a preoccupare è anche il futuro sviluppo deli "underground", dei suoi treni e della tramvia che dovrà dare finalmente un mezzo efficiente alla Valbisagno: il sindaco Vincenzi ha ieri inviato una lettera di sollecito al ministero dei Trasporti, che dovrà mettere nero su bianco il permesso a ridestinare ai nuovi progetti fondi già stanziati ma vincolati a opere che il Comune non vuole più realizzare. Reperti da 10 milioni. Dopo lo sblocco della settimana scorsa, la Soprintendenza archeologica di Genova ha intimato un nuovo stop allo scavo del pozzo di piazza Brignole (tra via Serra e via De Amicis), il terzo nel giro di pochi mesi. Il motivo? Il ritrovamento di altri frammenti di ceramiche e carboni fossili, documenti della Genova di un tempo che per mandato lente archeologico deve catalogare e se possibile recuperare. Stadi fatto che il cantiere si è fermato di nuovo, e ora si rischia seriamente di non arrivare ad avere lo scavo in verticale a disposizione per l'"incontro" con la galleria che in orizzontale dalla stazione di Brignole sta salendo verso Corvetto. In pratica si deve pensare a due rette perpendicolari che prima o poi si dovranno incontrare. Ma se arriva prima la retta orizzontale, in attesa che il pozzo dallalto si congiunga occorrerà consolidare la volta della galleria sottostante con cemento e rinforzi (per poi ribucarlo successivamente). E tutto questo non si tramuta soltanto in ritardi, ma anche in quelle che gli uffici comunali definiscono «diseconomie». «Ansaldo ha già presentato il conto di circa dieci milioni di euro di surplus dei costi - spiega Renzo Vaccaro, responsabile per il Comune dei cantieri della metropolitana- frutto delle interruzioni registrate dalla partenza della tratta De Ferrari-Brignole». Sotto piazzetta Brignole è stato trovato un piccolo villaggio delletà del rame. La scorsa settimana, terminate le ricognizioni degli archeologi, era stato dato un nuovo via libera ai lavori, interrotti nuovamente pochi giorni fa. Tempo di realizzare alcuni "tiranti" e di rimettere mano agli strumenti di lavoro, poi il nuovo arresto. «Continueremo a scavare la galleria che da Brignole risale verso Corvetto - spiega Gianfranco Medri, project manager di Ansaldo non è detto che alla fine ci saranno dei ritardi sulla tabella di marcia, ma arrivare allappuntamento estivo tra le due condotte avrebbe potuto evitare problemi di natura economica». Sotto l'Acquasola fece scalpore il ritrovamento di una sepoltura, anche qui gli scavi subirono un arresto. In piazzetta Brignole stessa storia, ma moltiplicata per tre "stop and go". La lettera della Vincenzi. E ieri il primo cittadino Marta Vincenzi ha sollecitato con una lettera il Ministero delle Instrastruttture a firmare il decreto che consentirà di utilizzare per i nuovi progetti quanto stanziato anni fa dalla legge 211. Il vicesinsaco Pissarello, il presidente regionale Burlando e lallora assessore regionale ai Trasporti Merlo a dicembre intrapresero la "missione romana" che avrebbe dovuto assicurare la nuova destinazione dei soldi. In ballo 140 milioni stanziati dallo Stato tempo fa per: secondo lotto della tratta De Ferrari-Brignole, prolungamento Brignole-stadio di Marassi, deposito veicoli di via Buozzi, tratto Canepari-Brin (prolungamento tra Certosa e Rivarolo), filovia della Valbisagno, galleria di collegamento a Principe tra stazione ferroviaria e stazione del metrò (che invece realizzerà Grandi stazioni spa). In più ci sono i 27 milioni per la costruzione di una metropolitana leggera ai quali il Comune di Savona ha rinunciato di recente. In tutto fa 167 milioni. A Roma Comune e Regione hanno chiesto di valutare la nuova destinazione in favore delle seguenti opere: acquisto di una quindicina di treni (fondamentali quando si arriverà a Brignole), deposito dei veicoli, prolungamento da Brin a Rivarolo, tramvia della Valbisagno. In più cè anche il pozzo di aerazione di piazza Lanfranco, sopra via Roma, che verrà realizzato a partire dal 2009. Il ministero aveva risposto in maniera affermativa, ma senza acconsentire con un atto formale. Da qui il sollecito del sindaco: slittare oltre le elezioni vorrebbe dire ricontrattare con un altro governo la stessa partita, un rischio per il responso e di sicuro un ulteriore lievitare dei tempi di avvio. E se il metrò può aspettare (i lavori in corso sono finanziati e non sono a rischio), appaltare progettazione e realizzazione del tram entro la fine del 2008 (si eraparlato addirittura di bandire la gare prima dellestate) era più che una speranza.
GENOVA - Terzo stop per il metrò
Il cantiere della metropolitana di Genova si è fermato nuovamente a causa di un nuovo ritrovamento di reperti archeologici. Il pozzo di piazzetta Brignole, che dovrebbe collegare la stazione di Brignole alla galleria di Corvetto, è stato fermato per la terza volta in pochi mesi. I reperti trovati includono frammenti di ceramiche e carboni fossili, che documentano la presenza di una città del Neolitico. Il sindaco Vincenzi ha inviato una lettera al Ministero dei Trasporti per chiedere di utilizzare i fondi già stanziati per i progetti di metropolitana e tramvia, ma il ministero non ha ancora risposto.
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