Circa 6mila pezzi di assoluto valore storico e artistico sono state sequestrate dai militari del comando provinciale della guardia di finanza di Roma. E questo il risultato di unoperazione a tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico. Nel corso di attività di controllo le fiamme gialle hanno rilevato che in alcune aree di presumibile interesse archeologico, a est della Capitale, erano in corso lavori di scavo non autorizzati. I riscontri dei militari hanno confermato ilvalore storico-artistico dei siti oggetto di scavo e linteresse archeologico di alcuni pezzi affioranti dal terreno. I finanzierisono risaliti allidentità dei responsabili dello scavo e hanno effettuato un blitz in alcune abitazioni. Sono stati ritrovati i reperti e tre romani sono stati denunciati a piede libero per violazione della normativa sulla tutela dei beni artistici ed archeologici e per ricettazione. Sono state inoltre sequestrate colonne provenienti da un mausoleo, colonnine in marmo di travertino dipinto, mosaici a tessere colorate, bassorilievi e altri pezzi risalenti al periodo imperiale e tardo-repubblicano che, se immessi sul mercato illegale, avrebbero fruttato diversi milioni di euro.