SIAMO UN POPOLO di santi, poeti, navigatori e scialacquatori di opere darte. Confidiamo in una ricchezza senza fine, però non abbiamo il diritto di mettere a repentaglio il destino di dipinti e sculture che poi finiscono chissà dove. Il ministro Rutelli durante il suo breve governo dei Beni culturali ha pubblicizzato con grande enfasi il recupero di opere trafugate e ripescate allestero. Non sarebbe male mettere lo stesso impegno nellazione preventiva, cioè nel difendere le tante testimonianze custodite soprattutto nelle chiese. Se qualche balordo prestigiatore riesce a far scomparire due piccole statue dellOrcagna dalla chiesa di Orsammichele nel centro di Firenze, figuriamoci che cosa potrà succedere in tante cappelle sperdute nelle nostre campagne. Lopulenza delpnostro patrimonio artistico ci ha abituati a non scandalizzarci per il furto di una tela o di una pala daltare. Invece dovremo usarla, una pala simbolica, sulla schiena dei ladri e per chi non comprende che difendere i capolavori dellarte è un dovere anche italiano.