La proposta prevede finanziamenti per 60 milioni di euro Il disegno di legge è stato firmato da sessantasei parlamentari di tutti i partiti, esclusa la Lega. Propone uno strumento di tutela per valorizzare l'intero tracciato della Via Appia Antica, da Roma a Brindisi, e finanziamenti per sessanta milioni di euro in tre anni. E' stato presentato ieri mattina, dal primo firmatario, il capogruppo della Margherita in Senato, Willer Bordon, e punta a dare il via a finanziamenti e procedure a favore di regioni, comuni e soprintendenze perché prevedano vincoli a tutela dei 540 chilometri del tracciato, con esclusione delle aree urbanizzate. Alla presentazione della legge speciale, che fra l'altro ha anche la firma dei sette capigruppo al Senato, ma anche di parlamentari che hanno ricoperto importanti cariche (Cossiga, Fini, Mancino e Amato) sono intervenuti rappresentanti di soprintendenze, parchi regionali e associazioni ambientaliste. L'incontro era stato promosso dal Comitato per l'Appia Antica, presieduto da Athos De Luca, ideatore della prima bozza del disegno di legge. La prima proposta di creazione di un grande parco archeologico da Roma a Brindisi risale a 117 anni fa, i promotori ora hanno nuove speranze: «Speriamo di recuperare il tempo perduto». Secondo Adriano La Regina, soprintendente archeologico di Roma, «è un disegno di legge innovativo perché da un riconoscimento generale alla monumentalità e all'interesse storico archeologico dell'Appia antica nel suo complesso».