Non solo manifesti elettorali: il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, ha ordinato la rimozione dei cartelloni pubblicitari non autorizzati esposti in largo Bocca della verità e in via dei Fori imperiali. Invitano a vedere un film, ma per il loro «impatto visivo» è «evidente lincompatibilità con la tutela dei monumenti limitrofi». Intanto, il commissario straordinario del Comune, Mario Morcone, ha inviato ieri la lettera ai «segretari di tutte le forze politiche» anticipata da Repubblica, chiedendo «un particolare sforzo di equilibrio e rispetto» per il «grave abusivismo» dei manifesti elettorali «con affissioni sui muri e sugli arredi della città». Un fenomeno che «sta creando disagi ai romani e un incredibile dispendio di risorse economiche e personale per lamministrazione». Morcone ribadisce che il Comune «è determinato a disporre tutti gli interventi necessari a reprimere» e «ha autorizzato sanzioni verso chiunque occupi abusivamente spazi per propaganda». E «lo stesso vale» per «tavoli e arredi per la diffusione di materiale che creano intralcio ai pedoni». Chi non si adeguerà, promette, finirà nel «rapporto di sintesi» che il Campidoglio renderà pubblico «denunciando i maggiori trasgressori ed elencando i danni al patrimonio». Intanto, però, a due giorni dal proclama del vice capo di gabinetto Luca Odevaine, che annunciava 24 squadre del decoro armate di macchina fotografica per far scattare le multe, nelle strade continua il superlavoro degli attacchini coi manifesti abusivi. E non è arrivata notizia di sanzioni comminate.