Il caso Per Ascom e Confesercenti è a rischio lattività estiva Il Tar dice no ai dehors e respinge il ricorso presentato da sei locali, tra cui il pub Wolf di via Massarenti, che avevano impugnato la delibera di Palazzo DAccursio (che restringe le regole per linstallazione di gazebo allesterno degli esercizi commerciali). Ma Ascom e Confesercenti, che avevano sostenuto le spese legali dei ricorsi, non si arrendono, preparano il ricorso al Consiglio di Stato e bussano alla porta del Prefetto, chiedendo un tavolo congiunto con Comune e Soprintendenza per trovare un accordo entro lestate. Un modo per riaprire il dialogo, mentre la guerra a colpi di carte bollate sui gazebo di pub e ristoranti continua. Ieri i giudici del Tribunale Amministrativo hanno infatti deciso di non ordinare la stop del provvedimento comunale, rimandando la trattazione alludienza di merito. Una doccia fredda per Ascom e Confesercenti, dopo che la settimana scorsa la Soprintendenza ha dato parere positivo allinstallazione di alcuni dehors nel centro storico, anche se solo per un periodo di tempo limitato, dal primo aprile al 31 ottobre. Il Tar è stato ancora più severo. Il primo ricorso respinto ieri era stato presentato contro Palazzo DAccursio, Ministero dei Beni Culturali e Soprintendenza dal pub Wolf e dalla caffetteria «Il Duca» di via Azzogardino. I due locali ambivano entrambi a conservare la tipologia di dehors più impattanti (le "famose" categorie 5 e 6). Chiedevano invece di avere dehors che arrivano fino alla 4 tipologia il bar «La Luna» di via Mascarella, il caffè «Le Palais» in via De Musei, «Smem» in via Clavature e il ristorante "Michelemmà" di via Riva Reno. «Nonostante il giudizio negativo del Tar - ha commentato il direttore di Ascom Giancarlo Tonelli - noi restiamo convinti delle ragioni che ci hanno spinti a presentare ricorso. Lamministrazione deve capire che i dehors non sono solo una risorsa per la città, ma anche un modo per prevenire il degrado». Identico il commento di Confesercenti. Il presidente Sergio Ferrari ammette la «delusione», ma ribadisce limpegno contro la delibera restrittiva del Comune. «Speriamo si apra presto il tavolo con il Prefetto - dice - per trovare una soluzione condivisa». Resta intanto in attesa di giudizio il «ricorso pilota» al Tar contro la delibera comunale, presentato da Ascom a fine gennaio. Per questultimo non è ancora stata fissata la data di discussione. Lo scopo di ricorrere al Tar, spiegò qualche tempo fa lallora presidente dellAscom Bruno Filetti, era «chiedere uninterpretazione chiara ed univoca delle norme in materia di dehors».