POMPEI - E stato un incontro ritenuto proficuo e propositivo da entrambi gli attori, quello che si è tenuto ieri pomeriggio al palazzo della Regione Campania. La visita del soprintendente archeologo di Pompei Pietro Giovanni Guzzo allassessore al Turismo della Regione Campania Claudio Velardi ha puntato alla formulazione di unagenda diniziative promozionali per la valorizzazione del patrimonio archeologico vesuviano. Niente è stato deciso dai due, al momento, sul ventilato numero chiuso dingressi agli Scavi di Pompei, che si e rivelato solo come il lancio di un sasso nello stagno dellindifferenza per muovere le acque della pubblicità. Operazione che fa sempre bene al turismo. Velardi e Guzzo hanno fatto sapere tramite i loro portavoce di non essere competenti nella materia, perché la regolamentazione degli ingressi nei musei è materia di pertinenza del ministero dei Beni Culturali, che decide giorni ed orari di apertura e chiusura dopo aver consultato le delegazioni sindacali dei lavoratori che operano nei siti (come gli Scavi di Pompei). Nessun timore dunque per guide turistiche, tassisti ed acquafescai. Al momento non è previsto nessun freno allafflusso di turisti a Pompei. Anzi da più parti si chiede la regolamentazione delle manifestazioni che spesso e volentieri fanno sostare ore ed ore i turisti fuori ai cancelli degli Scavi di Pompei nellattesa che si concludano le assemblee dei custodi. E la seconda volta che si incontrano, in pochi giorni, Velardo e Guzzo, perché, come è noto, sabato scorso lassessore ha visitato il centro vesuviano con il suo seguito. Prima si è recato negli scavi archeologici, poi è andato nel palazzo del Comune a parlare con le istituzioni locali e con gli operatori turistici, ai quali si è presentato come un collega imprenditore. Il sindaco Claudio DAlessio ha intuito immediatamente il significato politico del suo gesto. Lo ha ringraziato pubblicamente di aver acceso i riflettori dei mass media sul turismo a Pompei. Tre semplici argomenti Velardi ha inteso promuovere al via del suo incarico regionale, che si pensa avrà una durata non superiore a tre mesi, per i noti problemi di tenuta politica della maggioranza che sostiene lesecutivo di Antonio Bassolino. Velardi ha inteso lanciare un assist al suo sponsor Massimo DAlema (anche lui partito da Pompei per la campagna elettorale da capolista del Partito democratico per la camera dei deputati) nellesaltazione dei giacimenti culturali vesuviani per ridare ossigeno al morale dei campani. Ha voluto puntualizzare anche il concetto (in sintonia con il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo) che la gestione del patrimonio culturale compete al mercato generare reddito. Ha inteso rivolgere un invito allimprenditoria virtuosa del paese a prendere atto delle opportunità turistiche ai piedi del Vesuvio. Ora lassessore Velardi ha incontrato lo studioso Guzzo. Insieme possono, in base alle loro competenze, decidere ben poco nellimmediato, anche perché dal primo aprile partirà la soprintendenza Archeologica della Provincia di Napoli, che riunirà in ununica struttura direzionale (ancora da nominare) le rovine archeologiche vesuviane con il museo nazionale di Napoli. E certo, comunque, che i due personaggi si sono trovati sicuramente daccordo sul concetto che Pompei è sito per grandi eventi, che sarebbe un peccato deturpare durante la Pasqua. Hanno però sottolineato che non hanno il potere di regolare ingressi ed orari del vasto sito archeologico.
POMPEI - Ieri summit in Regione tra Velardi e Guzzo
Ieri pomeriggio, lassessore al Turismo della Regione Campania Claudio Velardi ha incontrato il soprintendente archeologo di Pompei Pietro Giovanni Guzzo per discutere di promozionali per la valorizzazione del patrimonio archeologico vesuviano. Non sono stati decisi nessun freno allafflusso di turisti a Pompei. Velardi ha lanciato un assist al suo sponsor Massimo DAlema per llesaltazione dei giacimenti culturali vesuviani. Ha anche inteso rivolgere un invito allimprenditoria virtuosa del paese a prendere atto delle opportunità turistiche ai piedi del Vesuvio. La regolamentazione degli ingressi nei musei è materia del ministero dei Beni Culturali.
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